Circa 240 nuovi posti nei mercati da assegnare e possibilità, per gli operatori, di restare aperti fino alle 10 di sera. L'assessore alle attività produttive, Marta Leonori, ha intenzione di chiudere questi due anni e mezzo di mandato con due atti che potrebbero dare nuova linfa ad un settore in forte sofferenza anche, e soprattutto, per la concorrenza della grande distribuzione. E allora eccola pronta la delibera che sarà firmata entro la settimana e che assegna, attraverso un bando, nuove postazioni in circa due terzi dei mercati capitolini in sede propria. L'ultimo bando risale al 2012, firmato Davide Bordoni, e di posti ne aveva assegnati 500. Questa volta, però, la priorità verrà data alle postazioni di una certa grandezza, 10-12 metri quadri, mentre le piccole saranno oggetto di altri progetti da concordare con le associazioni di categoria. In graduatoria ci sono già circa 400 operatori che potranno così prendere possesso dei nuovi banchi. Altra rivoluzione, gli orari. «Avevamo già firmato una prima delibera, che prevedeva però che le aperture straordinarie dovessero essere accettate dalla metà più uno degli operatori - spiega Leonori - abbiamo visto che in questo modo non si riusciva ad arrivare a decisioni rapide all'interno dei mercati, da qui la decisione di liberalizzare gli orari: adesso ognuno potrà decidere per sé senza bisogno di raggiungere il quorum». Soddisfazione ma anche molta nostalgia per chi, come l'assessore Leonori, ha creduto nel sindaco Marino e per lui ha lasciato la carica di parlamentare per dedicarsi totalmente a quella che, comunque sia andata, definisce «un'avventura stroardinaria». «Il sindaco ci ha chiesto di accelerare sui progetti che avevamo in sospeso perché è indubbio, il timore che nel futuro possa disperdersi quello che questa giunta ha fatto, c'è». Dall'allontanamento dei camion bar e degli urtisti dai monumenti «progetto fortemente voluto dal sindaco», ricorda Leonori; fino alla riqualificazione di piazza Navona. Ma il pensiero va anche alla pedonalizzazione totale dei Fori. «Ero sul banconcino con Marino una di queste volte in cui ci siamo incontrati e guardando fuori il sindaco mi ha detto se notavo quanto meno traffico già ci fosse e quanto era bello il panorama senza camion bar». Sebbene, continua l'assessore «non si farà in tempo a pedonalizzare totalmente i Fori prima del 2 novembre (giorno in cui la giunta si scioglierà). L'assessore ha un solo, vero, rammarico «non essere riusciti a comunicare alla città quello che stavamo facendo perché ci siamo concentrati molto sulla parte amministrativa e questo errore è stato anche di Marino». Il futuro è incerto anche se per chi ha cominciato a fare politica da giovanissima sembra strano pensare ad una vita senza. «La città dal 2 novembre in poi sarà in mano al commissario, che avrà molto da fare e che spero sarà una persona interna alla giunta».
Nei mercati rionali arrivano 240 nuovi banchi
La delibera sarà firmata entro la settimana per dare linfa a un settore in forte sofferenza
