«Poveri cittadini». La definizione non è di un’associazione che tutela i diritti dei consumatori o di un esponente dell’opposizione comunale. È del Prefetto di Roma. E i «poveri cittadini» siamo noi romani. Parola di Franco Gabrielli, che boccia il miraggio di enormi profitti giubilari e anche Marino come amministratore, pur promuovendolo per la sua onestà, scontrino-gate a parte. Infine, il rappresentante del governo centrale per la Capitale rivela i suoi timori per la sicurezza durante i dodici mesi del Giubileo Straordinario indetto da Bergoglio, il primo nell’era dello Stato Islamico. «Non vorrei essere uno iettatore, ma io sono convinto che il saldo di questo Giubileo sarà negativo, perchè aumenteranno i pellegrini ma diminuiranno i turisti», ha esordito Gabrielli, intervistato durante la manifestazione «La Repubblica delle idee» all'Aurum di Pescara, dove ha precisato che l’anno giubilare «sarà un evento importante per la cristianità, ma per la città di Roma non si tradurrà in una cosa, come leggevo oggi, da 30 milioni di pellegrini. Ma cosa, quando? Non c'è una prenotazione di un volo charter dall'America Latina - ha spiegato il prefetto - Avremo un decremento degli arrivi a Fiumicino perchè non atterrerà più Easy Jet». Insomma, una debacle dal punto di vista economico, altro che sacchi di miliardi portati dai pellegrini-re magi nella Città Eterna. Pessimismo realista o catastrofismo precoce? Lo sapremo solo aspettando 50 giorni. Gabrielli, però, ha anche analizzato la spirale discendente del primo cittadino-chirurgo. Sostanzialmente, una persona onesta ma non sufficientemente capace. Anche se Gabrielli non l’ha detto in questi termini. «Il problema di città come Roma è la macchina amministrativa - ha premesso, sottolineando la necessità di averne una "attrezzata" - Il mio rammarico più grande - ha proseguito il prefetto - è di aver trovato una persona di grande onestà, che avrebbe potuto dare una svolta, e poi questa fine sugli scontrini, ingiusta e ingloriosa». Un’«occasione perduta» che non verrà superata da «un semplice cambio di Giunta», che non potrà «risolvere i problemi se non ci sarà una legislazione adeguata e una macchina amministrativa che possa arrecare benefici ai poveri cittadini». Gabrielli ha accennato nello specifico agli errori di Marino: «Quando in una consiliatura in due anni cambi 9 assessori su 12, assessori fondamentali, come quello al bilancio, li cambi tre volte, puoi essere anche la persona più capace e onesta che indubbiamente è nella situazione di specie, ma siccome la macchina è molto complessa, se non hai una squadra attrezzata ti schianti». Il risultato? «Oggi la società romana è ulteriormente smarrita». L’ex capo della protezione civile ha voluto anche ribadire che il suo «non è un giudizio di disvalore sul personaggio Marino, che sarebbe ingiusto, disonesto e scorretto - ha osservato - perché l'ho visto praticare, ho visto lo spessore della sua onestà intellettuale. Però, visto che bisogna guardare avanti, vediamo se questo Paese ha una possibilità di riscatto morale, che per me è una precondizione. Chi amministra parte da questo, poi va avanti». Infine, il capitolo sicurezza per il primo Giubileo «indetto ai tempi dell'Is». Lapidaria la sua manifestazione di preoccupazione: «Non possiamo dire che siamo tranquilli come anni fa, sarebbe una bugia», ha detto Gabrielli. Da Oltretevere gli ha risposto il segretario generale della Conferenza episcopale italiana. «Io mi fido della sicurezza vaticana e mi fido di Gabrielli - ha replicato monsignor Nunzio Galantino, ospite di Lucia Annunziata a "in Mezz'ora" - Spero che questa preoccupazione si trasformi in prevenzione. E in ogni caso ritengo che l'Isis non abbia bisogno di aspettare il Giubileo per far sentire la propria voce. Dire che l'Isis non faccia paura è un'affermazione grossa - ha concluso Galantino -, ed è certo che rappresenti un pericolo forte. Ma non ci dimentichiamo che ogni domenica Piazza San Pietro è piena di gente...».
Gabrielli: "L'anno Santo. Saldo per Roma negativo"
Il Prefetto: "Ci saranno più pellegrini e meno turisti. Marino è onesto ma non si è creato una squadra valida"
