La fusione delle Asl romane (dalle attuali 5 a 3) rischia di far "fondere" i conti delle aziende sanitarie, nelle quali finirà di «scoppiare il disavanzo per 300 milioni di euro», quantifica il sindacato medico Anaao-Assomed. Che avverte l'imminente arrivo di tagli equivalenti: «la Regione ha ora chiesto di rientrare di circa 300 milioni di maggiore spesa le Asl». Sulla cui fusione la diagnosi è impietosa: «la situazione è estremamente grave, dimostra ulteriormente la dissennatezza del disegno degli accorpamenti delle Asl che, se portato avanti dal Consiglio Regionale, aggraverà di più il quadro drammatico che abbiamo di fronte e, in ultima analisi, pregiudicherà l’assistenza sanitaria», avverte il segretario laziale Anaao, Guido Tirelli Coen. Non la pensa così la Regione, per la quale «la riduzione delle Asl di Roma da 5 a 3, oltre che alla riduzione delle spese per gli organi aziendali (direzioni generali, amministrative e sanitarie), risulterà funzionale per dare piena operatività alle reti ospedaliere dell’emergenza e tempo-dipendenti». Entro il 31 dicembre le Asl Rm B e C dovranno attuare la fusione, dando vita alla nuova Asl Roma 2 (Municipi IV,V,VI,VII,IX). L’incorporazione completerà il trio delle già integrate Asl Rm A ed E, che si trasformeranno in Asl Roma 1 (Municipi I, II, III, XIII, XIV e XV) oltre alla nuova Asl Roma 3 (l'odierna Rm D, Municipi X, XI, XII e Fiumicino). Un percorso che, a giudizio di Anaao-Assomed, ha però «destabilizzato le Aziende Sanitarie della Regione che, in poco meno di 3 mesi, hanno interrotto le azioni di risanamento finanziario in corso nell'incertezza gestionale provocata dal dissennato Decreto, facendo scoppiare il disavanzo. Da poco più di 200 milioni di disavanzo previsto, e con la possibilità concreta di uscire dal piano di rientro e dal Commissariamento, la paventata serie di fusioni lo ha fatto lievitare ad oltre 500 milioni, allontanando in concreto ogni ipotesi di uscire dalla ormai storica crisi della sanità regionale». Una crisi aggravata, conclude Tirelli Coen, da Case della Salute inaugurate ma finte, programmi di assistenza annunciati e mai attuati per carenza sempre maggiore di risorse e chiusura costante di servizi e strutture essenziali, con liste di attesa che si allungano».
Accorpamento Asl, i medici: aumenteranno i debiti
Antonio Sbraga La fusione delle Asl romane (dalle attuali 5 a 3) rischia di far "fondere" i conti delle aziende sanitarie, nelle quali finirà di «scoppiare il disavanzo per 300 milioni di euro»,...
