Roma Capitale

L’Ama non ritira i farmaci scaduti

Federfarma lancia l’allarme. La partecipata replica: servizio regolare

Farmaci scaduti traboccanti dagli appositi contenitori davanti alle farmacie romane, non svuotati da settimane. Una cartolina rituale del degrado romano che però, a differenza delle consuete immagini di cassonetti strapieni che viaggiano sui social, mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini, a contatto lungo i marciapiedi con sostanze potenzialmente tossiche che devono essere appunto conferite nei bidoncini in dotazione a farmacie, sedi Asl ed Ama e raccolti dall’Ama, per essere infine smaltiti in impianti di termovalorizzazione per rifiuti ospedalieri. La Federfarma denuncia la municipalizzata di non svuotarli da molto tempo. Uno scenario non solo degradante ma soprattutto pericoloso, a cui i romani sono purtroppo avvezzi ma che potrebbe degenerare con il sindaco vacante. «Sono più di due anni che denunciamo il degrado in cui versano diverse farmacie romane a causa del mancato ritiro da parte dell’Ama dei farmaci scaduti negli appositi contenitori. Ormai siamo al limite. – recrimina Vittorio Contarina, presidente di Federfarma Roma - Si tratta di una situazione che difficilmente migliorerà, almeno nell’immediato, ora che il sindaco Ignazio Marino si è dimesso». Già un anno fa Contarina chiese aiuto al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che ad inizio 2015 inviò i Nas, che avviarono un’indagine per monitorare la situazione al fine di ripristinare sicurezza e decoro davanti alle farmacie capitoline. Ma periodicamente risuona l’allarme per l’igiene pubblica. «I contenitori sono diventati delle vere e proprie montagne di ogni tipo di immondizia. Non si tratta soltanto di una questione di decoro cittadino - spiega ancora Contarina - ma anche di salute pubblica: in questo tipo di contenitori vanno gettate sostanze potenzialmente molto dannose. Molto spesso alcuni farmacisti sono dovuti intervenire tempestivamente per impedire a qualche bambino, magari scappato dal controllo della mamma in fila, di infilare la mano nel contenitore. Per non parlare della raccolta differenziata, che così va a farsi benedire definitivamente: molti, infatti, vedendo il contenitore pieno lo scambiano per un cassonetto qualsiasi, e ci buttano dentro di tutto. Per poter permettere ai cittadini di liberarsi nel modo corretto dei farmaci scaduti abbiamo bisogno dell’aiuto del Comune e dell’Ama. Ma sono due anni, ormai, che questo sostegno non ci viene dato. Noi farmacisti romani pretendiamo che l’Ama torni a fare il suo lavoro, svuotando i contenitori dei farmaci scaduti almeno una volta a settimana a Roma e provincia». Da parte sua l'Ama conferma che il servizio di raccolta differenziata dei medicinali scaduti presso le farmacie è regolarmente svolto dal lunedì al sabato, secondo itinerari prestabiliti che prevedono il ritiro presso 50 farmacie al giorno circa, con almeno un passaggio garantito ogni 15 giorni presso ogni utenza ed ha informato tutti i titolari che, in caso di contenitori quasi pieni, è possibile contattare la Linea Verde aziendale 800.867.035 che assicura l’intervento in tempi rapidi. Pronta la replica di Contarina: «Il ritiro solo 2 volte al mese può forse bastare in alcune zone, ma in altre popolose e più trafficate occorre un servizio di ritiro settimanale».

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