Il giallo sui pranzi, le cene e le spese che il sindaco di Roma Ignazio Marino ha messo a carico Comune di Roma hanno fatto insorgere le opposizioni che ora chiedono chiarezza. Le grandi abbuffate sono presenti in diverse ricevute che compongono le 492 pagine della rendicontazione presentata alla ragioneria del Comune. Il Tempo ha pubblicato per primo le spese sostenute dal primo cittadino con la carta di credito del Campidoglio, svelando come i conti non tornassero. Storace: "Fate la spesa con i vostri soldi" A chiedere spiegazioni è Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra: «Questa storia dei pranzi di famiglia Marino la deve chiarire. Non c'è solo l'America a costare quattrini ai romani. Ma anche insopportabili pranzi e cene di sabato e domenica nei dintorni di casa. Perché se è vero che li pagava addossandone le spese al Comune, è gravissimo: con gli scontrini del ristorante preferito non si arrotonda lo stipendio da sindaco. Ci vuole una smentita vera, reale, credibile. Perché a colpi di aragoste fasulle avete buttato giù una regione cianciando di legalità. Se avete mentito dopo aver predicato, a casa ci andate voi, adesso, e fate la spesa con i soldi vostri». M5S: "Create sito web ad hoc per la trasparenza" Insorgono anche i pentastellati che vorrebbero tutte le spese a portata di click: «Dopo le perplessità di questi giorni circa le spese effettuate da Marino con la carta di credito intestata alla tesoreria del Campidoglio, torniamo a chiedere con forza un'operazione trasparenza, vale a dire la creazione di un sito web ad hoc, un vero e proprio sistema open data dove i cittadini romani potranno controllare in tempo reale l'estratto conto della carta di credito in dotazione al sindaco, nonché tutte le spese sostenute dagli uffici del Comune di Roma». Dicono i consiglieri e i parlamentari capitolini M5S. «Siamo certi che dopo queste ultime scoperte anche gli altri consiglieri non vorranno negarci, come purtroppo accaduto nel 2013, la coerenza e la correttezza della nostra proposta». Secondo i consiglieri e i parlamentari capitolini M5S «non è sufficiente, infatti, pubblicare le transazioni condotte da Marino in via del tutto occasionale e per scopi esclusivamente mediatici, guarda il caso proprio dopo che il M5S ha per primo sollevato il problema» «Serve un sito completo - aggiungono - dove ogni singola spesa del Campidoglio e del sindaco diventeranno a portata di click per i romani. Sono i loro soldi e hanno il diritto di sapere come vengono spesi. Fa comunque piacere vedere che finalmente anche le altre opposizioni, sebbene con ritardo e solo dopo l'accendersi delle luci dei media, hanno deciso di condividere questa battaglia di trasparenza in favore dei cittadini», concludono i 5 Stelle che stamani, tra l'altro, hanno presentato due esposti sul caso delle spese di IgnazioMarino: uno in Corte dei Conti e un altro in Procura. «Ci aspettiamo che sia aperta un'indagine sulla natura delle transazioni condotte - spiegano - che nelle cifre appaiono del tutto immotivate per il mandato di un sindaco».
Le opposizioni contro Marino: Chiarisca su pranzi, cene e spese
I pentastellati hanno presentato un esposto in Corte dei Conti e uno in Procura. Storace: "Adesso a casa" - LE RICEVUTE
