La maggioranza delle organizzazioni sindacali dei lavoratori del trasporto pubblico locale di Roma (Faisa-Cisal, Filt Cgil, Fit Cisl, Sul e Uil Trasporti) ha accolto l'invito a differire lo sciopero di venerdì 2 ottobre. Resta in piedi la protesta dei lavoratori aderenti all'Unione sindacale di base (Usb) che non ha firmato l'intesa. È questo l'esito del vertice con la Prefettura e l'assessore ai trasporti di Roma Capitale sulla vertenza dei dipendenti della società di trasporto pubblico Roma TPL scarl. L'incontro si è svolto nel pomeriggio in prefettura con la mediazione del prefetto di Roma, Franco Gabrielli, e vi hanno partecipato l'assessore ai Trasporti e alla Mobilità, Stefano Esposito, e i rappresentanti di Roma TPL scarl delle organizzazioni sindacali. Esposito: "Risolveremo i problemi dei lavoratori Esposito ha illustrato alcune criticità relative all'Azienda, comunicando l'impegno dell'amministrazione a risolvere nel più breve tempo possibile i problemi dei lavoratori relativi al versamento dei contributi finora non assolti ed al pagamento degli stipendi arretrati del mese di agosto. La Prefettura si è impegnata ad attivare una sede di confronto e verifica tra l'amministrazione e i sindacati. Davanti ai nuovi impegni, la maggior parte delle organizzazioni sindacali ha accettato di differire lo sciopero. "I sindacati, tranne Usb, hanno firmato il verbale per il differimento - ha detto Esposito alla fine - È un atteggiamento di responsabilità da parte delle sigle sindacali. Sto lavorando pancia a terra al 150% e ringrazio il prefetto Gabrielli". Solo Usb conferma lo sciopero L'Unione Sindacale di Base conferma lo sciopero di 24 ore in tutto il trasporto pubblico della capitale, sia in Atac che nel Consorzio Roma Tpl, ed in Ama. A ribadirlo è lo stesso sindacato che spiega che nei trasporti lo sciopero rispetterà le consuete fasce di garanzia: inizio servizio-8.30 e 17-20. "Già il 15 settembre scorso - spiega il sindacato in un comunicato - in occasione della precettazione dello sciopero del trasporto pubblico romano l'assessore Esposito aveva assicurato un tempestivo pagamento degli stipendi dei lavoratori di Roma Tpl ma ad oggi, 1 ottobre, ciò non è ancora avvenuto - sottolinea l'Usb - Quello degli stipendi costituisce peraltro solo uno dei tanti motivi alla base della protesta di domani, fra cui si ricorda il mancato pagamento di indennità contrattuali, la sicurezza delle vetture, e dunque dei passeggeri e degli autisti, di cui non c'è menzione negli incontri di questi giorni; il peggioramento complessivo delle condizioni di lavoro".
Rinviato lo sciopero del trasporto pubblico di domani
La decisione presa dalle principali sigle sindacali dopo il vertice in Prefettura. Solo l'Usb conferma la protesta. In piazza anche studenti e Movimenti per la casa
