Roma Capitale

Ex patron del Siena calcio a giudizio

Un’evasione fiscale da 103 milioni di euro. Un complesso sistema di società. E la cassaforte dell’ex presidente del Siena calcio, il trust Joguvi, una concentrazione dove sarebbero finite le quote...

Un’evasione fiscale da 103 milioni di euro. Un complesso sistema di società. E la cassaforte dell’ex presidente del Siena calcio, il trust Joguvi, una concentrazione dove sarebbero finite le quote di numerose aziende riconducibili a Lombardi Stronati. É lui il protagonista di questa vicenda iniziata nel 2010 e proseguita ieri con il rinvio a giudizio dell'avvocato, noto per la sua esperienza nel ramo finanziario, per il suo trascorso nel Siena e per alcuni guai con la magistratura italiana. Accanto all'ex patron della società calcistica toscana, sul banco degli imputati, saranno seduti anche Alessandro Fusillo, considerato il trustee della concentrazione di aziende, ovvero il gestore del trust Joguvi, e il notaio Luigi La Gioia, il professionista che avrebbe rogato l'atto costitutivo della Joguvi Holding. Secondo i pm Lombardi Stronati, in concorso con gli altri due imputati, avrebbe sottratto al fisco circa 103 milioni di euro «ponendo in essere – recita il capo d'imputazione – alienazioni simulate di beni immobili e di partecipazioni societarie a lui appartenenti, e compiva atti fraudolenti, entrambe azioni idonee a rendere inefficace la procedura di riscossione coattiva dell'Agenzia delle Entrate». Insomma, a partire dal 2010, grazie alle firme del notaio rinviato a giudizio, Lombardi Stronati avrebbe costituito il trust Joguvi, nominando Alessandro Fusillo come trustee e facendo confluire in esso numerose società e beni immobili a lui intestati «attribuendo a detti bene – continua l'atto a disposizione della procura – il valore non corrispondente a quello effettivo”, ovvero oltre 783mila euro in soli beni immobili.

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