Roma Capitale

Venduti gli abiti per i poveri Ama multata dall’Antitrust

Centomila euro per pratiche commerciali scorrette

"Raccolta indumenti usati: grazie per il vostro aiuto" recita la scritta sull’adesivo a caratteri cubitali. Ma i vecchi vestiti che infiliamo nei 1.800 cassonetti gialli convinti di fare un’opera di carità per i poveri invece erano rivenduti. Il business milionario già svelato da Il Tempo, nel gennaio scorso ha portato a 14 indagati (anche Buzzi nel commercio illecito). Ma adesso arrivano le multe dell’Antitrust per pratiche commerciali scorrette. Tre le sanzioni, una da 100mila euro è toccata all’Ama che non avrebbe vigilato sulle scritte «ingannevoli». Le altre due a due consorzi affidatari del servizio: 100mila euro di multa a Sol.co e 10 mila euro a Bastiani. Il provvedimento riguarda le informazioni fornite ai consumatori sulla raccolta degli indumenti usati sui cassonetti gialli di proprietà dei consorzi e pubblicate nel sito internet della stessa Azienda municipale Ambiente. Dalle scritte adesive («i materiali in buono stato saranno recuperati come indumenti», «grazie per il vostro aiuto», «aiutaci ad aiutare») sottolinea l’Antitrust, «si poteva ritenere che la raccolta venisse svolta per fini umanitari o sociali, mentre s’è accertata una concreta utilizzazione degli indumenti a fini commerciali». Ama rende noto di «aver già chiarito all’Autorità preposta che sono state messe in atto tutte le azioni volte a sollecitare i fornitori del servizio di raccolta differenziata di indumenti usati a provvedere alla collocazione di adesivi informativi conformi al modello loro fornito dall’azienda prima dell’avvio del servizio. Ciò è avvenuto ben prima dell’avvio del presente procedimento da parte dell'Antitrust». «Come riconosciuto dalla stessa Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato - spiega l’azienda in una nota - Ama è inoltre intervenuta per implementare una sezione del sito in cui vengono evidenziati i dati relativi ai soggetti che effettuano la raccolta di indumenti usati, con informazioni nella massima trasparenza». «Gli indumenti usati vengono raccolti esclusivamente come frazione per la differenziata - prosegue - poi valorizzati con filiere di recupero, come per altre tipologie di rifiuto raccolte in contenitori dedicati. Ama si riserva ogni futura azione a propria tutela».

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