Altri 100 milioni di euro inghiottiti dal buco nero di Atac nei prossimi 2 anni. Il Campidoglio è pronto ad approvare una delibera che consegnerà alla municipalizzata dei trasporti, sull’orlo del fallimento dopo anni di bilanci in rosso, altri soldi pubblici. Tutto questo a due mesi dalla soffertissima ricapitalizzazione di luglio, costata ai cittadini romani ben 178 milioni. Parliamo di fondi provenienti dalla Regione Lazio. Il provvedimento arriverà in Assemblea Capitolina domani e, se approvato, assegnerà 40 milioni per l’annualità 2016 e 60 milioni per il 2017. Serviranno per le future ricapitalizzazioni, presupponendo che l’azienda possa non farcela a raggiungere il pareggio di bilancio anche in questo 2015. Il contratto di servizio fra il Campidoglio e l’Atac per il 2016 è già pari a 559 milioni di euro e nel 2017 raggiungerà quota 565,8 milioni. Uno sforzo enorme per il Campidoglio, che nell’ultimo bilancio di assestamento ha già dovuto sottrarre risorse al sociale e ad altri servizi per finanziare il trasporto pubblico. «Senza un modello industriale certo da parte di Atac», aggiunge il consigliere di Forza Italia, Ignazio Cozzoli. In vista dell’arrivo in Aula della proposta di delibera 103, oggi l’assessore alla Mobilità, Stefano Esposito, incontrerà il sindaco Ignazio Marino. Si parlerà anche della richiesta al Governo per sbloccare subito 30 milioni nel patto di stabilità ed effettuare le manutenzioni straordinarie alle metropolitane. Un vertice, si dice, anche politico: forse esagerate le indiscrezioni che davano Esposito già in uscita dalla Giunta dopo il diverbio con il dg di Atac, Francesco Micheli, resta il fatto che sindaco e assessore hanno un diverso "approccio caratteriale" ai media: sarà anche l’occasione per «un pacifico chiarimento», dicono dalle parti di Palazzo Senatorio. Pare rientrato, poi, il malcontento di Micheli, dopo l’intervento del vicesindaco Marco Causi che, nei giorni scorsi, ha ribadito in maniera formale le indicazioni schematiche di Esposito sul bando dei bus. I "pericoli" per la posizione del dg arrivano dall’esterno. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Fabrizio Ghera, ha presentato un esposto in Procura sulla sua nomina, già contestata dall’ex ministro Renato Brunetta. Si pongono dubbi sul fatto che un dirigente in pensione possa essere chiamato a ricoprire un ruolo di vertice in un’azienda pubblica. Dai pareri legali richiesti da Atac all’avv. Angelo Piazza e allo Studio Legale Marazza e Associati, l’assunzione risulterebbe regolare in quanto «l'azienda è assimilabile a una società privata». «E allora come mai il Comune deve risanare il bilancio avviando una ricapitalizzazione con i soldi dei romani?», si chiede Ghera. Venerdì, intanto, la sigla Usb ha indetto lo sciopero. In agitazione anche i lavoratori di Roma Tpl a causa dei ritardi nei pagamenti e le aggressioni. Anche ieri un autista è stato aggreditato a Ponte di Nona. Lunedì invece a Cinecittà e in centro storico.
Cento milioni per salvare Atac. Vertice in Comune
Domani in Aula la delibera per un’altra ricapitalizzazione. E venerdì sciopero dei trasporti
