cerca

Schiamazzi e degrado Chiuso club dei bengalesi

Si riabbassano le serrande: nel 2013 la rissa per droga

Schiamazzi e degrado Chiuso club dei bengalesi

Polizia

La «pace» dall’ultimo provvedimento di sospensione dell’attività è durata due anni e dieci giorni appena. Sabato pomeriggio il circolo privato in zona Ardeatina, frequentato soprattutto dalla comunità bengalese, ha visto riabbassarsi le saracinesche dopo le insistenti segnalazioni da parte dei residenti esasperati. La colpa dell’ennesima «chiusura», imposta dagli stessi poliziotti del commissariato Tor Carbone mandati due anni fa a notificare la cessata attività per dieci giorni, il vizio diabolico di perseverare nell’identico errore. Quest’anno i giorni di stop sono quindici e le ragioni le stesse di allora: schiamazzi notturni, liti e degrado urbano dovuto alla spazzatura lasciata in strada dai frequentatori del locale. Grazie a servizi di controllo anche in borghese, gli agenti agli ordini di Nicola Regna insieme ai vigili urbani, hanno verificato la somministrazione di alimenti e bevande ai clienti senza la necessaria autorizzazione del Comune oltre alla presenza costante di personaggi già noti alle forze dell’ordine e non soci. Nel 2013, all’interno del locale, vennero anche trovate dosi di cocaina: causa scatenante, quasi sicuramente, della rissa con coltelli e catene in acciaio che portò alla prima chiusura del circolo e all’arresto, tra gli altri, del presidente e del vicepresidente del locale. Archiviata, quindi, la stagione estiva e riaperti i locali in città i controlli sulla movida, puntuali, non deludono. Sorvegliati speciali i quartieri di San Lorenzo, Pigneto e Trastevere, i poliziotti lavorano grazie alle segnalazioni che senza sosta arrivano da parte dei residenti. Oltre alla piaga dello spaccio al minuto in strada, che tante risse e vere e proprie «battaglie» tra pusher e agenti in strada ha provocato negli anni, il controllo ai locali si estende anche alla violazione della normativa sulla somministrazione degli alcolici e sul degrado lasciato dai frequentatori di pub e bische mascherate da minimarket. Almeno trenta i locali chiusi, per giorni ma anche mesi, dall'inizio dell'anno nella Capitale. Dopo i provvedimenti notificati in almeno un paio di locali a San Lorenzo ad aprile scorso per continui episodi di violenza all'esterno, il controllo a sorpresa nel locale dei vip a via Veneto e la maxi multa da 30mila euro per la presenza di molti lavoratori in nero. Niente sconti per nessuno: dall'ultima chiusura di sabato la movida romana riparte con i riflettori puntati.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Salvini: "Mi criticano per le divise della polizia? Le porto con onore"

Gracia De Torres e Daniele Sandri
Il Tricolore atterra sui Fori Imperiali: ecco il lancio mozzafiato del paracadutista della Folgore
Sul palco in bermuda, il balletto di Maradona per Maduro