Ci sono volute otto ore per riattivare il servizio della metropolitana A dopo che questa mattina il crollo del controsoffitto ha mandato in tilt la linea. Sarebbe stato un pacco batteria staccatosi da un treno a urtare i pannelli di rivestimento laterali della galleria e a portare giù un pezzo di soffitto della stazione di piazza di Spagna. Un convoglio colpito dai calcinacci è stato evacuato mentre tra San Giovanni e Ottaviano sono stati fermati i treni in entrambe le direzioni e attivate le navette sostitutive. I passeggeri sono rimasti bloccati nelle stazioni, in attesa di prendere i bus per il trasporto in superficie. Caos e disagi per ore Furiosi i pendolari rimasti senza metropolitana. Un lunedì nero per gli utenti della linea rimasti improvvisamente a piedi. "Sono esasperato. Questa mattina ho dovuto farmela a piedi da Termini a Spagna e ora devo tornare indietro di nuovo sulle mie gambe", ha raccontato un utente arrabbiato. Un altro ha puntato il dito contro le infrastrutture: "Ma non vede come è messa la metro di Spagna all'esterno? Questo già dice tutto sulle condizioni in cui siamo costretti a viaggiare ogni giorno". Anche un altro viaggiatore si è lamentato del servizio: "Pago 250 euro all'anno per poi ritrovarmi a viaggiare su mezzi di fortuna. Dovevo andare a casa ma non faccio in tempo con il bus, mentre con la metro avrei fatto subito. Non é possibile che le più grandi capitali d'Europa abbiano una linea metropolitana che funziona e noi no". Esposito: "Serve manutenzione" L'assessore ai Trasporti Stefano Esposito commenta così quanto accaduto nella stazione di Piazza di Spagna: "A Roma le polemiche piacciono. Sono settimane che dico che c'è un problema, oggi si è verificato quello che succede quando hai una macchina vecchia e non la manutieni. Il mio compito è trovare soldi aggiuntivi per fare ciò che serve a recuperare dieci anni di incuria". E ancora: "La metro è vecchia, ha più di 40 anni. Qui è tutto vecchio in questa città. Sono troppi anni che non si fa manutenzione, non si fa quella ordinaria e straordinaria. Se non si fa, non si può pretendere che le cose funzionino a dovere. Ma ormai ci si appassiona ai libri fantasy, a chi si deve dimettere e chi no, si fa solo pettegolezzo. E io devo preoccuparmi ogni giorno del trasporto di mezzo milione di persone.... Ora la cosa più importante - ha concluso - è ridurre i tempi di chiusura. Ci sarà un'indagine per capire, è ovvio. Da settimane dico che abbiamo problemi seri sulle infrastrutture ma capisco che la passione per la chiacchiera..."
Metro, crolla soffitto nella stazione: linea A in tilt
L'incidente a Spagna: evacuato un treno colpito dai calcinacci. Corse bloccate da San Giovanni a Ottaviano, caos e disagi. Il servizio riattivato dopo 8 ore FOTO
