Un «bando ponte» che sa tanto di proroga. L’unica soluzione, a quanto pare, per provare a riportare in classe i bimbi rom, dopo il «marasma di inizio anno scolastico», di cui a quanto pare «non si poteva fare altrimenti». L’assessore capitolino alla Scuola, Marco Rossi Doria, sarà costretto a indire una specie di gara a invito per riassegnare alle cooperative il servizio di trasporto e accompagnamento a scuola per i circa 2000 bambini ospitati negli 8 campi rom e nelle 7 strutture d’accoglienza della Capitale. L’appalto semestrale, varato dall’ex assessore Paolo Masini, era scaduto il 31 agosto. Così, in mancanza di un’alternativa, si era scelto di coinvolgere gli operatori della Multiservizi, i quali senza competenze ne’ giuste informazioni, sono riusciti a portare in classe poche decine di bimbi. «Sono venuto a fare l’assessore a Roma - spiega Rossi Doria - in un momento in cui qualunque proroga presa in considerazione viene guardata con estremo rigore. Ma la via d’uscita l’abbiamo trovata: facciamo un bando ponte che stiamo già preparando. Un bando che vada da qui al bando europeo che contestualmente continuiamo a preparare». Il tema non è nuovo a Rossi Doria. Da sottosegretario nel governo Monti, infatti, ha lavorato all’Istruzione e in particolare ha curato proprio la parte della scolarizzazione dei rom della Strategia nazionale d’inclusione di rom, sinti e caminanti chiesta all’Italia dalla Commissione europea. «Mi sono trovato nelle condizioni in cui la deroga non si poteva fare – spiega -. Non avevo altra scelta tecnico-giuridica se non fare questa e la sto facendo, anche questa può essere criticata e me ne dovrò, insieme all’assessore Francesca Danese (Politiche Sociali), assumere le responsabilità». Sicuramente, terminato questo «bando ponte» bisognerà prendere il problema di petto. Le coop che hanno lavorato finora, infatti, non è che abbiano ottenuto risultati eccellenti, anzi. I 1800 minori rom vanno a scuola in media 10 giorni al mese, eppure il Comune di Roma ogni anno spende oltre 3 milioni di euro l’anno per questo servizio. La frequenza fino al 2014 era pari al 42%. Statistiche mai migliorate, nemmeno con l’avvento di Ignazio Marino, che finora ha affrontato il problema solo dal punto di vista formale (vedi la battaglia per far sparire la parola «nomade» dalle carte ufficiali del Comune) che sostanziale.
Prorogato lo scuolabus per i rom
Rossi Doria prepara il bando ponte . Una gara a invito per riassegnare il servizio alle cooperative di prima
