Approfitta subito della promozioneSconto del 30% sugli abbonamenti digitali annuale e biennale
Sconto del 30% sugli abbonamenti digitali annuale e biennale
Roma Capitale

«Perché i bus vanno a fuoco?». Esposito resta «senza parole»

Questa volta Sveva Belviso non potrà cantare la celebre canzone di Mina «Parole, parole, parole», come fece nel video parodia all’indomani dell’insediamento di Ignazio Marino. Il suo interlocutore,...

Questa volta Sveva Belviso non potrà cantare la celebre canzone di Mina «Parole, parole, parole», come fece nel video parodia all’indomani dell’insediamento di Ignazio Marino. Il suo interlocutore, infatti, stavolta le parole le ha semplicemente... finite. L’assessore capitolino alla Mobilità, Stefano Esposito, non è infatti riuscito a rispondere all’ex vicesindaco sui motivi per i quali nel corso del 2015 sono finiti letteralmente carbonizzati ben 13 autobus dell’Atac, incendiatisi mentre erano in servizio o comunque in movimento sulle strade capitoline. L’interrogazione della consigliera di Altra Destra è datata 21 maggio ed ha fatto seguito a un’inchiesta pubblicata da Il Tempo sul continuo ripetersi del fenomeno. La risposta di Esposito è arrivata esattamente 4 mesi dopo, il 21 settembre scorso. Ma il testo del documento non sembra fare alcuna luce sugli episodi in questione. «Nell’anno 2015 – scrive l’assessore Esposito – fino al 30 giugno scorso, sono state aperte 44 indagini totali da parte della Commissione Inchieste di Esercizio, di cui 13 (circa il 30% del totale) relative a incendi di varia natura e gravità. In particolare, dei 13 eventi solamente 2 sono risultati di grave entità, anche se non è possibile ancora determinare con certezza le cause non essendo ancora chiuse le relative inchieste. In ogni modo, da un’analisi degli eventi nel tempo, non si individuano nessi di correlazione con siti di appartenenza o con determinati modelli di vettura». Insomma nulla di nuovo da quello che si sapeva Alla luce di episodi verificatisi anche 8-9 mesi fa, le inchieste interne non sono ancora terminate. E intanto i bus continuano ad andare a fuoco. L’ultimo incendio che ha distrutto un bus dell’Atac è avvenuto ai primi di luglio, all’incrocio fra piazza di Cinecittà e viale Palmiro Togliatti. E non è stato un caso isolato. Qualche giorno prima, un altro mezzo è stato devastato dalle fiamme nella Galleria Giovanni XXIII, tenendola chiusa al traffico per tre giorni. Creando dei grandi problemi alla viabilità di almeno tre quartieri. L’8 maggio scorso, un bus della linea 51 ha preso fuoco in via Labicana, con una decina di passeggeri a bordo: per fortuna sono stati tutti pronti a scappare. A inizio anno, la stessa cosa era accaduta sul Gra, bloccando con il traffico bloccato per ore, mentre a via Barilli, a Monteverde, i vigili del fuoco hanno impiegato tutta la notte per evitare che le fiamme intaccassero le vetture vicine e i palazzi. In

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.