Nell’attesa che il governo Renzi sciolga la riserva sull’erogazione di maggiori risorse per la Capitale in vista del Giubileo, (servirebbero 120 milioni) tra ritardi e preoccupazioni per i servizi che milioni di turisti e pellegrini si attendono, a partire dal trasporto pubblico, il settore privato della città si è messo in moto. L’Anno Santo straordinario indetto da papa Francesco, che avrà inizio l’8 dicembre è infatti un’occasione troppo importante per l’economia capitolina. Così se il commercio punta a fare il pieno garantendo trasparenza e legalità, la chiave di volta per i piccoli proprietari immobiliari è invece l’affitto breve a turisti e pellegrini. Di ieri l’annuncio di Daniele Brocchi, coordinatore Assoturismo-Confesercenti di Roma e Lazio della realizzazione di una apposita app per smartphone per turisti e pellegrini scaricabile dagli store. «È dedicata in particolar modo a bar e ristoranti e identificherà i nostri associati sensibili al Giubileo e li segnalerà come imprenditori di qualità - ha speigato Brocchi - sarà una sorta di garanzia per i pellegrini che potranno trovare non solo un servizio, ma anche informazioni anche di altro genere con geolocalizzazione, come brochure ad hoc sui percorsi giubilari». Per l’accoglienza invece ci ha pensato la Regione Lazio a dare una boccata di ossigeno a migliaia di gestori di case vacanze o bed&breakfast. La V commissione del Consiglio regionale, presieduta da Cristian Carrara (Pd), ha espresso infatti parere favorevole sulla disposizione di Giunta che posticipa al 1 gennaio 2017 l’applicazione delle norme sui periodi di chiusura obbligatoria di bed & breakfast e case vacanza, contenute nel nuovo regolamento regionale sulle strutture ricettive extra alberghiere adottato ad agosto. Il testo, che torna ora in Giunta per l’approvazione definitiva, riguarda unicamente le strutture gestite in forma non imprenditoriale e già operanti e regolarmente esistenti alla data di entrata in vigore del regolamento. Per tutta la durata del Giubileo, quindi, come previsto dalla precedente normativa, le case vacanza non saranno soggette a periodi di chiusura obbligatori «mentre per i bed & breakfast continuerà a valere la previsione di almeno 60 giorni di inattività all'anno - Come ha tenuto a sottolineare il direttore dell'Agenzia regionale per il turismo Giovanni Bastianelli, la disposizione nasce dalla necessità di garantire l'accoglienza e l'ospitalità nel Lazio in previsione dei flussi turistici straordinari legati al Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco». A differenza del pubblico che tarda ancora ad aprire cantieri e a fornire la città di quelle strutture essenziali alla gestione di un flusso stimato di milioni di turisti e pellegrini, il settore produttivo romano è già pronto ad accoglierli.
Case vacanza e B&B sì all’apertura straordinaria
Abolite le chiusure obbligatorie fino a gennaio 2017. Via libera della commissione alla Pisana
