Le associazioni animaliste di Roma sono in rivolta contro la gara indetta dal Comune per la gestione delle strutture pubbliche in cui trovano ricovero cani e gatti. «Non possiamo credere che il Comune voglia aggiudicare la gestione dei suoi canili comunali a un imprenditore privato del randagismo che gestisce non solo mega canili da 1.200 posti, ma anche gli stabulari per animali da laboratorio dell’Università di Bari», dicono Lav, Enpa e Animalisti Italiani. A far nascere la protesta è la notizia che nella gara ponte per la gestione dei canili «è arrivato primo classificato in tutti i lotti - dicono le associazioni - un soggetto imprenditoriale pugliese che, oltre a gestire nei suoi canili privati i randagi pugliesi, ha vinto come unico partecipante la manifestazione di interesse del Dipartimento di scienze mediche di base, neuroscienze e organi di senso dell'Università di Bari per il "servizio di stabulazione, mantenimento e cura di animali da laboratori" per un importo di 15.850,45 euro a semestre». «Alla luce di questa inquietante scoperta - spiegano le associazioni - chiediamo alla Giunta Marino di annullare il bando ponte per la gestione dei canili comunali di Roma, mettere a norma le strutture pubbliche di accoglienza e andare direttamente alla gara europea. Altrimenti dobbiamo pensare che il passato da sperimentatore del sindaco Marino ha preso il sopravvento». «Si tratta del gestore di un mega canile privato da 1.200 posti che a Bari funge da "ospedale veterinario" e canile rifugio per la città di Bari e molti altri comuni pugliesi come Rutigliano, Cassano, Ostuni, Acquaviva ed è anche società multiservizi che si occupa di smaltimento di tutti i tipi di rifiuti anche speciali, servizi di derattizzazione e disinfestazione, manutenzione del verde, pulizie», dicono Carla Rocchi, presidente Enpa, Gianluca Felicetti, di Lav, e Walter Caporale, di Animalisti Italiani. «L'ospedale veterinario di Roma e i canili comunali nelle mani di un imprenditore che spazia dalle pulizie agli stabulari animali e alla gestione dei randagi. Sul serio i cittadini di Roma vogliono questo nel futuro dei loro animali?», concludono Enpa, Lav e Animalisti Italiani. Intanto il Dipartimento Ambiente del Comune con una nota spiega che «ad oggi non è stata aggiudicata alcuna gara ponte per la gestione dei canili comunali, essendosi appena conclusi i lavori della Commissione». Una precisazione che non è detto tranquillizzi gli animalisti.
Canili al gestore degli stabulari Animalisti contro il Comune
Le associazioni animaliste di Roma sono in rivolta contro la gara indetta dal Comune per la gestione delle strutture pubbliche in cui trovano ricovero cani e gatti. «Non possiamo credere che il...