cerca

«Cene di lusso con i soldi del Comune»

I 5 Stelle indagano sulle spese di rappresentanza del sindaco

«Cene di lusso con i soldi del Comune»

OLIMPIADI, MARINO NOMINA CONSULENTE STRATEGICO: E' IL CATALANO TRUNO - FOTO 1

Cene lussuose in alberghi vista Colosseo. E chissà, forse anche altro. Il classico giallo, con tante smentite e qualche sasso lanciato qui e là. Ci pensa il Movimento 5 Stelle ad aprire dubbi sulla legittimità delle spese di rappresentanza del sindaco Ignazio Marino. E stavolta non c’entrano solo i numerosi viaggi oltreoceano del primo cittadino. A innescare gli interrogativi è stato ieri Il Fatto Quotidiano. Il giornale diretto da Marco Travaglio racconta che i grillini sarebbero pronti a chiedere conto delle spese del primo cittadino, fra cui «una lussuosa location nel centro di Roma, un hotel con annesso ristorante con vista Colosseo che tornerebbe di frequente nelle uscite del primo cittadino. E in quell'albergo, sarebbero stati spesi sino a 1500 euro al mese».

Quello che è noto è che il sindaco ha a disposizione dei fondi per rappresentanza e spese personali, rientranti nell’ambito del suo ruolo. Dunque dal taxi all’aereo, dalla cena di lavoro alla scheda telefonica. Una carta di credito con un plafond stabilito, oltre il quale non si può andare. Quello che evidentemente i 5 Stelle vogliono verificare è che questi soldi non siano stati utilizzati in maniera incongrua, spavalda se non addirittura a scopo personale. A provare a sedare ogni polemica ci pensa lo stesso Campidoglio, che ieri ha inviato una nota ufficiale in risposta ai dubbi sollevati dal Fatto: «Le spese di rappresentanza e di missione del sindaco sono pubblicate sul sito di Roma Capitale – si legge nel comunicato - Si tratta di spese documentate, verificate come regolari e congrue dagli uffici, che le certificano attraverso determine dirigenziali. Il sindaco ha incontrato oltre 60 ambasciatori, capi di stato e di governo e sindaci delle grandi città d’Europa e del mondo, con esponenti della vita economica e politica, con professionisti e rappresentanti di associazioni e di istituzioni».

Marino dovrà rispondere anche alle richieste di chiarimenti di Davide Bordoni, capogruppo di Forza Italia, che solleva un dubbio anche sulla visita che il sindaco sta tenendo in questi giorni negli Usa. «Se il viaggio è pagato dalle istituzioni della città di Philadelphia – si chiede il forzista – chi paga il suo soggiorno a New York? Sarà ospite di De Blasio? Sarebbe grave se Marino mentisse ai cittadini romani».

In attesa di sviluppi sulla vicenda, il sindaco di Roma potrebbe presto essere chiamato a rispondere di diffamazione verso Fratelli d’Italia-An. Il partito di Giorgia Meloni, attraverso l’ex deputato e rappresentante legale Marco Marsilio, ha deciso di querelare Marino per le sue frasi pronunciate lunedì sera a Tor Tre Teste. Il sindaco, contestato da un gruppo di militanti di Fdi, ha detto: «Grazie per essere venuti a rappresentare la mafia». «Faremo pagare caro al sindaco – afferma Marsilio - il vizio di criminalizzare gli avversari politici con epiteti che non hanno niente a che vedere con la dialettica politica».

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

Salvini: "Mi criticano per le divise della polizia? Le porto con onore"

Gracia De Torres e Daniele Sandri
Il Tricolore atterra sui Fori Imperiali: ecco il lancio mozzafiato del paracadutista della Folgore
Sul palco in bermuda, il balletto di Maradona per Maduro