"Le cose devono essere fatte se ci sono tutte le condizioni per poterle fare. Quando si fa un esposto, la procura ha l'obbligo di aprire un fascicolo. Noi abbiamo messo a disposizione tutti i materiali sul sito. Con la procura c'è la massima fiducia e disponibilità". Parla l’assessore Giovanni Caudio. Occhi puntati sulla costruzione dello stadio della Roma. E, mentre cittadini e tifosi si chiedono a quando la posa della prima pietra, si riunisce l'osservatorio sullo Stadio Tor di Valle. Questa mattina sono iniziati i lavori presso la Casa della Città di via della Moletta. Obiettivo: far conoscere il più possibile il processo di trasformazione urbana che sta per essere sottoposto al vaglio della Conferenza dei servizi regionale. E' intervenuto su questo punto, mentre la Procura trasferisce alla Guardia di Finanza la supervisione delle delibere e degli atti sulla costruzione dell'impianto sportivo, l'assessore alla trasformazione urbana di Roma Capitale. Caudo ha dichiarato: "In questa opera, come si può vedere dalla delibera, dovranno essere chiari gli obblighi del settore pubblico e quelli del settore privato sulla fattispecie del rispetto dei tempi dei lavori. Il piano approvato dal Comune prevede che, se non dovesse essere realizzata anche solo una delle opere di interesse pubblico individuate dall'assemblea comunale, tutto il progetto muore ancor prima di nascere". L'assessore ha risposto alle domande dell'architetto Andreas Kipar che in apertura dei lavori aveva spiegato: "Il paesaggio è qualcosa che deve evolversi continuamente. È un'idea a cui mi ispiro in tutti i miei progetti. La green economy in Italia deve ancora evolversi. In questo campo la penisola ha un valore aggiunto come il grande patrimonio paesaggistico". Il paesaggista di fama mondiale ha illustrato il suo progetto sulla costruzione del parco fluviale di Tor di Valle che avrà al centro il nuovo stadio. "Il paesaggio di Roma - ha aggiunto Kipar - ha un valore importante come la biodiversità. L'obiettivo è realizzare un grande arcipelago verde che abbia al centro lo stadio con attorno un grande parco fluviale". Le domande dei cittadini All'evento hanno partecipato le associazioni dei cittadini di Tor di Valle che hanno posto domande sulla fattibilità del progetto. Caudo ha risposto: "In questo momento non abbiamo una procedura attiva sullo stadio. Nel trasferire il materiale alla Regione abbiamo elencato le carenze e lo abbiamo fatto con grande rigore", ha fatto sapere l'assessore rispondendo a chi gli chiedeva chiarimenti sulle tempistiche della conferenza dei servizi decisoria della Regione Lazio sul progetto. "Le integrazioni dovevano essere ultimate il primo settembre, evidentemente dalla Regione si stanno prendendo qualche giorno in più e ben venga, perché il progetto è complesso e tutto deve essere fatto con il massimo rigore". Il nodo trasporti pubblici L'assessore parla inoltre dei trasporti pubblici che dovranno servire l'impianto. "La delibera dice che lo stadio può aprire se il 50% delle persone arriva con i mezzi pubblici. Quindi se non ci sono 16 treni l'ora lo stadio non apre. Nel nodo di Tor di Valle deve esserci un servizio di 16 treni l'ora per garantire il movimento di circa 20mila persone. La delibera capitolina stabilisce che in modo prioritario questo dovrebbe realizzarsi col prolungamento della linea B della metropolitana. Se in fase di Conferenza di servizi decisoria, a seguito del parere gestionale espresso da Atac, si dovesse prevedere l'opzione di aver questo livello di servizio solo sulla Roma-Lido, automaticamente si disobbliga dal prolungamento della metro B e la Regione si fa carico di garantire i 16 treni l'ora su quella tratta (cioè uno ogni 3,5 minuti)". Il rischio idrico L'assessore è intervenuto poi sul rischio idraulico. "Il parere dell'Autorità di Bacino sul rischio idraulico sul quale si basa l'interrogazione parlamentare è lo stesso dato nella Conferenza dei Servizi preliminare del luglio 2014. Riguarda la messa in sicurezza del fosso di Vallerano, che mette a rischio esondazione la zona di Decima. Il progetto ha assunto questa prescrizione, aumentando da 2 a 5 milioni di euro le previsioni di intervento sul rischio idraulico". Caudo ha risposto a un'interrogazione di Sel secondo cui l'area su cui dovrebbe sorgere lo stadio sarebbe a rischio esondazione. "Il progetto prevede la messa in sicurezza del fosso di Vallerano e il consolidamento degli argini sul Tevere. Il Comune ha inserito la messa in sicurezza tra le opere finalizzate alla pubblica utilità e, se questa non si realizza, il progetto non può andare avanti".
Stadio della Roma, Caudo: "Senza treni la struttura non apre"
L'assessore alla trasformazione urbanistica interviene sul nodo trasporti e sul rischio inondazioni nella zona di Tor di Valle LEGGI ANCHE La Procura commissaria anche lo stadio della Roma
