Roma Capitale

I giudici: assunzioni clientelari Marino: ora licenziamo tutti

Vincenzo Bisbiglia Ignazio Marino è pronto a far licenziare i lavoratori di Ama Spa assunti durante la Parentopoli del 2008-2009. Inoltre, se entro i prossimi 10 mesi l’azienda non avrà raggiunto...

Ignazio Marino è pronto a far licenziare i lavoratori di Ama Spa assunti durante la Parentopoli del 2008-2009. Inoltre, se entro i prossimi 10 mesi l’azienda non avrà raggiunto un livello di efficienza che soddisfi la cittadinanza, i servizi di spazzamento delle strade saranno privatizzati. Parzialmente o totalmente. Con possibilità di nuovi ingressi di «partner industriali» nel capitale della stessa Ama. È partita ufficialmente ieri la rivoluzione che la Giunta capitolina ha in mente di attuare da qui alla fine del 2016 nel settore del decoro urbano. I primi a capitolare, come detto, potrebbero essere i 41 dipendenti della municipalizzata, entrati a via Calderon de la Barca fra il 2008 e il 2009. Assunzioni che, come si legge nelle motivazioni della sentenza sulla Parentopoli, sarebbero state «arbitrarie e clientelari». Il 27 maggio scorso, infatti, i giudici della settima sezione penale di Roma hanno condannato per quelle assunzioni l'ex ad Franco Panzironi (5 anni e 3 mesi); Luciano Cedrone, ex direttore del personale; Bruno Frigerio, ex consulente esterno e presidente, all'epoca dei fatti, della commissione esaminatrice per le assunzioni; Gianfrancesco Regard, ex capo dell'area legale. Erano tutti accusati di abuso d'ufficio e falso. Secondo i magistrati, nel caso delle 41 assunzioni, avvenute tra il 2008 e il 2009, «molti degli assunti erano legati a rapporti di parentela o affinità con esponenti politici o persone a costoro vicine ed erano espressione del volere, per nulla trasparente, dell'ad». Durissimo il sindaco Marino: «Panzironi nei suoi anni in Ama ha gestito una vera e propria cabina di regia del malaffare per far assumere in modo illecito molti amici e parenti, a cominciare dai sodali di Gianni Alemanno». In attesa di capire se esistono gli estremi per il licenziamento dei 41 lavoratori, ieri la Giunta capitolina ha approvato l’affidamento ad Ama Spa del servizio di gestione dei rifiuti per i prossimi 15 anni. Ma sono due le indicazioni principali: privatizzare i servizi che non riscuotano il gradimento della cittadinanza e ragionare sul partenariato industriale (anche qui privato) per un’azienda economicamente in grande difficoltà. «Nei prossimi 4/6 mesi - ha spiegato il sindaco Marino - verrà effettuata una prima valutazione municipio per municipio. A decorrere dal 31 luglio 2016 la Giunta potrà decidere sulla base se affidare i servizi di spazzamento nei municipi a dei soggetti differenti e quindi privati. I territori interessati potranno essere da 0 a 15». Il primo cittadino, ha ricordato che «a Roma abbiamo un addetto ogni 367 abitanti, a Londra 1 ogni 569 e a Berlino 1 ogni 631 abitanti. La media delle 28 capitali europee è di 1 ogni 449 abitanti». Infine: «chiediamo ad Ama di valutare formule di partenariato industriale con altri soggetti»: un ingresso di Acea è sempre più concreto.

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