I controlli dei carabinieri del Nas sul laboratorio medico di Mariastella Giorlandino sarebbero stati compiuti su input del fratello della donna, Claudio Giorlandino, il ginecologo dei vip della Capitale già indagato per stalking sulla sorella. Per questo un maresciallo capo dell’Arma è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Roma. L’indagine è uno stralcio del fascicolo prossimo al processo, in cui Claudio Giorlandino è accusato di aver orchestrato una persecuzione contro la sorella Mariastella. L’inchiesta è del sostituto procuratore Mario Dovinola, che coordina gli accertamenti dei carabinieri del Nucleo operativo Eur. L’incartamento giudiziario è esplosivo. Perché risultano intercettazioni abbastanza schiaccianti, che dimostrerebbero l’ipotesi che i controlli del Nas sul laboratorio di Mariastella siano stati compiuti su istigazione del fratello Claudio e dietro presunti regali. Negli atti si legge che «tra Claudio Giorlandino e il maresciallo capo dei carabinieri in servizio presso lo stesso comando dei carabinieri per la Tutela della salute reparto analisi I^ sezione criminalità alimentare e farmaceutica (Nas), che segue le investigazioni con intercettazioni telefoniche sul conto di Mariastella Giorlandino, sono state intercettate delle significative e anomale comunicazioni». Così è stato individuato uno scambio di email, in cui Claudio dice al militare: «Il vostro lavoro dà i suoi primi frutti. Speriamo che anche le altre cose verranno a galla. Ti abbraccio». Il riferimento sarebbe ai continui controlli cui era stata sottoposta Mariastella. In altre conversazioni telematiche, poi, sempre Claudio si offre di consegnare al militare alcuni documenti sembra contro Mariastella: «Se vieni a farli da me (le analisi, ndr) fammi sapere quando così ci incontriamo in quella occasione. Se invece non puoi venire io mi organizzo e vedo di raggiungerti così ci prendiamo una cosa insieme. Ricordati che ti devo quei documento che ho messo da parte. Credo siano utilissimi alle vostre indagini». Infine gli investigatori registrano anche presunte forme di corruzione che avrebbe fatto Claudio al carabinieri. Negli atti si legge che «dispone a mezzo della sua collaboratrice di acquistare degli oggetti per un valore di 1.500 euro presso l’attività commerciale» della compagna dello stesso carabinieri. E non solo, perché secondo i riassunti delle intercettazioni, lo stesso Claudio Giorlandino «commenta con la sua collaboratrice che il gusto degli oggetti presenti nel negozio non è buono, però appare evidente che devono comunque acquistare degli oggetti per la somma complessiva di 1.500 euro».
«Controlli del Nas istigati dal ginecologo delle vip»
Ivan Cimmarusti I controlli dei carabinieri del Nas sul laboratorio medico di Mariastella Giorlandino sarebbero stati compiuti su input del fratello della donna, Claudio Giorlandino, il ginecologo...
