Arrestato all’aeroporto di Fiumicino l'imprenditore romano, Andrea Dionigi, mentre scendeva da un aereo che lo riporatva momentaneamente a Roma. Latitante e destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per corruzione. Coinvolto nell’ambito dell’inchiesta denominata «Vitruvio», che ha portato all’applicazione di aqurantatè ordinanze di misure cautelari personali già a partire dall'inizio anno, si era reso irreperibile. I militari del Nucleo speciale anticorruzione della Guardia di Finanza di Roma hanno scoperto che si era da poco trasferito a Tenerife dove aveva dciso di vivere fuori dai riflettori: per cui per il suo arresto si è reso necessario il ricorso alle procedure del cosiddetto «mandato di cattura europeo». L’indagato è stato affidato ai finanzieri dagli uomini del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Ministero dell’Interno e condotto agli arresti domiciliari. Dovrà rispondere di corruzione perchè accusato di avere corrisposto tangenti a funzionari dell’Asl incaricati di eseguire controlli nei suoi cantieri. L’indagine, delegata dalla Procura di Roma, ha visto coinvolti anche numerosi funzionari in servizio presso l’Ispettorato edilizio del XIV Municipio di Roma Capitale e ha messo in luce un vasto sistema di malaffare e di corruzione, basato su sistematici accordi illeciti tra imprenditori e funzionari pubblici, i quali, in cambio di denaro o altra utilità, omettevano e compivano atti contrari ai doveri d’ufficio.
Arrestato all’aeroporto l’imprenditore Dionigi
Arrestato all’aeroporto di Fiumicino l'imprenditore romano, Andrea Dionigi, mentre scendeva da un aereo che lo riporatva momentaneamente a Roma. Latitante e destinatario di un’ordinanza di custodia...