Roma Capitale

Capocotta «scontata» per l’amico del direttore generale

Era un affare appetitoso quello legato alla tenuta agricola di Capocotta: un affare che secondo la Procura era reso possibile dall’amicizia tra l’imprenditore Claudio Donati e l’ex direttore...

Era un affare appetitoso quello legato alla tenuta agricola di Capocotta: un affare che secondo la Procura era reso possibile dall’amicizia tra l’imprenditore Claudio Donati e l’ex direttore generale dell’Arsial Rosaria Marino. Da quanto emerso dalle indagini infatti la Marino avrebbe raccontato al suo amico Donati della decisione dell’agenzia regionale per l’agricoltura di mettere in concessione la tenuta agricola di Capocotta per una durata di 15 anni al canone di 20 mila euro. La notizia del bando era stata comunicata a Donati diverso tempo prima dell’indizione del bando stesso, tanto che Donati (forte del canale privilegiato con la Marino) aveva fatto aprire alla moglie, Luce Libori (per tutti e tre gli indagati il sostituto procuratore Erminio Amelio ha chiesto il rinvio a giudizio) una società ad hoc (la Biofattoria Agricola) con capitale sociale di 10 mila euro che si era poi effettivamente aggiudicata il bando. Secondo quanto previsto dalla gara regionale, la concessionaria avrebbe dovuto occuparsi di realizzare un impianto frutticolo pilota che però non è stato mai portato a compimento, visto che, questa l’ipotesi dell’accusa, i piani sulla tenuta erano diversi, probabilmente, fin dall’inizio. Poco dopo essersi aggiudicata il bando infatti (diventando così concessionaria) la «Biofattoria Agricola» aveva acquistato la stessa tenuta utilizzando lo sconto del 30% garantito ai concessionari dei beni che erano stati individuati dall’agenzia come alienabili. Peccato però che la stesa tenuta, sostiene la procura, sia stata inserita nella lista dei beni alienabili solo grazie alle disposizioni dell’allora direttore generale che avrebbe modificato (dopo la richiesta di acquisto presentata dalla Biofattoria) la lista dei beni vendibili, aggiungendo, guarda caso, proprio la tenuta di Capocotta.

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