La Procura indaga per incendio doloso sull’ennesimo rogo appiccato nell'ex centro per rifugiati «Il Sorriso» di via Castrense, legato alle coop di Salvatore Buzzi e posto sotto sequestro nell'ambito dell’inchiesta Mafia Capitale. Il fascicolo è stato affidato al pm Giuseppe Cascini. Gabriella Errico, presidente del cda della cooperativa "Un sorriso onlus", nota come la "pasionaria" degli scontri a Tor Sapienza, il 4 giugno aveva ricevuto un avviso di garanzia per turbativa d'asta, contestualmente a una perquisizione dei carabinieri del Ros, sempre nell'ambito dell'indagine sul Mondo di Mezzo. Il complesso di via Castrense, oltre al centro di accoglienza per rifugiati, ospitava la ex sede degli uffici della cooperativa «Il Sorriso» (sgomberato dopo la rivolta di Tor Sapienza). Il primo attentato risale alla notte del 18 giugno, il secondo è avvenuto nove giorni dopo, il terzo e ultimo è quello di domenica. Gli inquirenti hanno escluso che i piromani volessero far sparire documentazione utile alle indagini. Gli uffici, infatti, sono ormai vuoti e tutto il materiale è già stato sequestrato. Non si esclude per ora neanche l'ipotesi che dietro agli attentati ci sia una guerra per riprendere possesso dell’area.
Fiamme nell’ex centro «Il Sorriso» Si indaga per incendio doloso
La Procura indaga per incendio doloso sull’ennesimo rogo appiccato nell'ex centro per rifugiati «Il Sorriso» di via Castrense, legato alle coop di Salvatore Buzzi e posto sotto sequestro nell'ambito...