Roma Capitale

«È illegale assumere i concorsisti»

Causi gela i vincitori: «Non c’è solo il Comune dove lavorare»

«È illegale assumervi». Il mite Marco Causi ha perso la calma. Mentre un sentimento misto a gelo e angoscia è sceso sui 1603 vincitori (dei 1891 totali) del concorsone comunale bandito nel 2010, tutti ancora in attesa della meritata assunzione il Comune di Roma. Il vicesindaco e assessore al Bilancio, con delega al Personale, ha avuto un violento scontro verbale, sabato sera, con un gruppo di ragazzi del Comitato 22 Procedure, intervenuti nel bel mezzo di un discorso che lo stesso Causi stava tenendo alla Festa dell’Unità al Portuense. «È illegale l’assunzione di tutti voi – ha affermato Causi, rivolgendosi ai manifestanti – Non c’è mai stata la probabilità che i vincitori di concorso venissero assorbiti». Il vicesindaco ha fatto quindi l’esempio del mondo universitario, dove il rapporto pensionati-neo assunti è di 5 a 1. Poi la perdita della pazienza: «Dovete conoscere le leggi. Se ragionate così voi non sareste dei buoni funzionari pubblici». Terminato l’evento, ripristinata la calma, il vicesindaco ha provato a parlare con i ragazzi. Ma confermando quanto detto dal palco: «È quasi impossibile che possiate essere assorbiti tutti – ha spiegato – Il concorso di Alemanno era politicamente scellerato». Aggiungendo: «Ma perché c’è solo il Comune di Roma dove lavorare? Ci sono tanti miei studenti che hanno fatto decine di concorsi prima di trovare lavoro. Voi ne avete fatto uno e vi venite a lamentare?» Sfuriata a parte, quanto affermato da Causi risulta però in controtendenza con una serie di atti varati sia dalla Giunta Marino che dal Governo Renzi (Causi siede alla Camera, fra i banchi del Pd). Il 15 dicembre 2014, ad esempio, la Giunta approva la delibera 350 dove si afferma che il fabbisogno di risorse umane di Roma Capitale è di 8405 unità e viene applicato il turn-over al 40% per il 2014, al 60% per il 2015 e 2016 sulla base dei presunti pensionamenti, stimati in 500 all’anno: circa 1023 nuovi innesti previsti nel piano triennale del Comune, contro i 1500 pensionamenti. Non solo. Perché la legge nazionale 114 dell’11 agosto 2014 prevede invece come principio generale per l14 dell’11 agosto 2014 prevede invece come principio generale per le assunzioni il turn-over al 60% per il 2014 e 2015, all’80% per il 2016 e 2017 e al 100% per il 2018. Insomma, nonostante l’incontestabile competenza del prof. Causi, le leggi non sembrano dar torto ai vincitori del Concorsone 2010. Semmai, è la volontà politica a latitare: prima la querelle nel 2013, firmata Ignazio Marino e Luigi Nieri, sulle buste trasparenti, poi i continui ritardi nelle nomine delle commissioni, quindi la precedenza data ai precari storici dell’amministrazione. Con tre procedure (Polizia Locale, funzionari e architetti) ancora ferme a causa dei ricorsi. «Ad essere illegali – afferma Sveva Belviso, consigliere comunale di Altra Destra - sono solo le parole del vicesindaco Causi, che con le sue affermazioni ha dimostrato di non conoscere la materia, calpestando i più elementari principi costituzionali. Totale solidarietà ai concorsisti offesi ed insultati senza motivo».

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