«Finisce con un nulla di fatto il tavolo di confronto sul Bando di Gara Cup del Lazio tra le organizzazioni sindacali confederali e di categoria e la Regione Lazio rappresentata dal segretario generale Tardiola, dall’assessore al Lavoro Valente e dal coordinatore cabina di regia D’Amato». Lo dichiarano in una nota i segretari confederali di Roma e Lazio della Cgil Giordano, della Cisl Di Fusco, della Uil Dominici ed i Segretari della Funzione Pubblica di Roma e Lazio, Cgil Mastropietri, Cisl Gunnella e Uil Bardoscia, ed i Segretari di Filcams Cgil Italiano e Fisascat Cisl Costantini. «La cabina di regia della Sanità nel confermare la non volontà a ritirare o modificare un Bando di gara che taglia radicalmente servizi ai cittadini e posti di lavoro - aggiunge - ha inoltre comunicato che dal 2010 ad oggi ci sarebbe stata una contrazione delle prestazioni con conseguente scelta di determinare un budget inferiore quale base d'asta. Inoltre contrariamente a quanto precedentemente comunicato in materia di esuberi la Regione ha rettificato tale dato quantificandolo in 196 unità full-time (precedentemente 150, pari al 20% della forza lavoro). Le Organizzazioni Sindacali nel confermare le criticità di tale bando hanno altresì sottolineato la vera entità dell'esubero di personale corrispondente al doppio rispetto a quanto quantificato dalla Regione, oltre a respingere la presunta contrazione delle prestazioni dei Cup invitando la Regione a frequentare i presidi dove è evidente che un ulteriore taglio porterebbe al collasso del servizio. Di fronte a una posizione così rigida da parte della Regione il confronto si è interrotto. Le organizzazioni sindacali nel confermare lo sciopero già indetto per i lavoratori del Cup del 21 settembre comunicano che si proseguirà ad oltranza a partire dal 28 settembre e fino ad una soluzione positiva della vertenza, dichiarando comunque la disponibilità a proseguire il confronto ove emergessero sostanziali nuovi elementi».
Cup
Nulla di fatto alla Regione Confermato lo sciopero