Roma Capitale

«Ospitai gli alluvionati Non mi tiro indietro»

Parla il parroco di Sant'Alfonso Maria de' Luguori, don Dario Criscuoli

È il parroco che mise un agnello sulle spalle di Papa Francesco che solo pochi giorni prima aveva esortato i preti ad avere l’«odore delle pecore addosso». E la sua parrocchia, che ogni anno mette un scena un Presepe vivente con centinaia di figuranti, fece affettuosamente esclamare al Pontefice: «Qui siete tutti matti».     Don Dario Criscuoli, lei è un veterano dell’accoglienza. Aprì le porte di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori agli alluvionati del 31 gennaio 2014 di Prima Porta.. «Non potevo farli dormire per strada e così li abbiamo fatti dormire qui n parrocchia. Una quarantina di persone».     Per voi che avete accolto 40 persone non sarà un problema ospitare una sola famiglia di immigrati? «La nostra parrocchia ospitò tutta quella gente perché avevano la casa allagata per non farli dormire per strada. Ma avevamo solo i bagni parrocchiali, non c’erano le condizioni sanitarie, dopo tre giorni il Comune li trasferì».     Oggi potreste attrezzarvi per una ospitalità più lunga? «Anche io sono in attessa delle disposizioni che darà lunedì prossimo il Cardinale vicario del Papa per la Diocesi di Roma».     Papa Francesco sta cercando due appartamenti nelle vicinanze del Cupolone per due famiglie di profughi... «Se l’indicazione sarà di affittare e poi dare assistenza lo faremo anche noi».

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