Roma Capitale

Gara deserta, dei 700 nuovi bus neanche l’ombra

Vincenzo Bisbiglia Non arriveranno nuovi autobus entro l’inizio del Giubileo. È andata deserta per la terza volta di fila la gara per l’acquisto da parte di Atac delle nuove 700 vetture, di cui...

Non arriveranno nuovi autobus entro l’inizio del Giubileo. È andata deserta per la terza volta di fila la gara per l’acquisto da parte di Atac delle nuove 700 vetture, di cui almeno un centinaio sarebbe dovuto entrare in servizio entro l’8 dicembre. E invece la municipalizzata dei trasporti, di concerto con il Campidoglio, sarà costretta a bandire una nuova gara. «Purtroppo l’Atac non è ritenuta affidabile – ha spiegato l’assessore alla Mobilità, Stefano Esposito – Bisogna ripartire con un nuovo bando, con lotti più piccoli. Garantirò la mia personale attenzione sulle modalità dell’acquisto, con l’obiettivo di avere i nuovi bus nel più breve tempo possibile». Nel frattempo, gli utenti del trasporto pubblico (e non solo) potranno tirare un sospiro di sollievo. Il tanto temuto sciopero del 15 settembre non ci sarà. Il prefetto Franco Gabrielli, infatti, ha precettato il personale Atac «per evitare che lo sciopero di ventiquattro ore, in coincidenza con la riapertura delle scuole, determini il ripetersi delle criticità del trasporto urbano e delle tensioni sociali già registratesi nello scorso mese di luglio». In realtà, le sigle sindacali che avevano indetto la protesta avevano manifestato la disponibilità all’assessore Esposito di rinviare l’agitazione ad altra data. Tutte meno che l’Usb, sigla in forte rotta con il nuovo titolare capitolino della Mobilità. Muro contro muro che ha costretto Gabrielli ad intervenire. «Ma proseguiremo la protesta con altri mezzi e torneremo a scioperare quanto prima», ha annunciato il rappresentante sindacale Guido Lutrario. Unità sindacale di base a parte, è un momento di attesa per le altre sigle. Esposito, infatti, sta rivoluzionando tutto il quadro apicale di Atac, affermando una forte discontinuità rispetto alla gestione di Guido Improta. L’ad Danilo Broggi ha già detto addio, e alcuni rumors danno in partenza anche il fac-totum Enrico Sciarra e il responsabile del personale, Giuseppe Depaoli, entrambi fortemente voluti dall’ex assessore. Esposito potrebbe scegliere una gestione "leggera" dell’azienda di via Prenestina, sul modello di Roma Metropolitane, con carta bianca a Francesco Micheli: nel "toto nomine" qualcuno aveva incluso anche l’ex ad Carlo Tosti, dirigente del ramo italiano della Bombardier. Ma Esposito a «Il Tempo» replica: «Sono solo scemenze».

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