«L’Atac paghi i danni per la morte di Gianfilippo Milani». La famiglia del geometra di 53 anni - investito e ucciso a giugno scorso da un autobus mentre percorreva in bicicletta via Cristoforo Colombo - chiede il risarcimento all’azienda pubblica capitolina e ad Assicurazioni per Roma. E mentre l’istanza degli avvocati della parte civile, Giammarco Di Raimo e Fabrizio Balestra, viaggia su un binario stragiudiziale, nuovi particolari dagli atti dell’inchiesta penale. Come un rapporto della polizia municipale, che apre nuovi scenari, finora inediti, sulla presunta responsabilità dell’azienda di trasporti. Perché stando agli agenti, intervenuti sul posto, il ciclista non si sarebbe scontrato direttamente con l’autobus. Ma dopo aver visto il mezzo, avrebbe bruscamente frenato, cadendo dalla bici e finendo al centro della Colombo. Purtroppo, però, il conducente del bus - indagato per omicidio colposo - non si è accorto che Milani era al centro della strada e lo ha trascinato per circa 25 metri. L’incidente ha sollevato numerosi interrogativi sulla sicurezza stradale di via Cristoforo Colombo.
Ciclista ucciso Chiesti i danni ad Atac
«L’Atac paghi i danni per la morte di Gianfilippo Milani». La famiglia del geometra di 53 anni - investito e ucciso a giugno scorso da un autobus mentre percorreva in bicicletta via Cristoforo...