Lavoratori dell’Ama in «marcia» fino in Campidoglio contro la privatizzazione del servizio di igiene urbana che il sindaco vorrebbe realizzare. L’appuntamento indetto da Cgil, Cisl e Uil è il 14 settembre prossimo alle 14. «Con l'annuncio dell’imminente privatizzazione del servizio il sindaco Ignazio Marino tradisce se stesso, disattendendo gli impegni presi in campagna elettorale, e smentisce quanto sostenuto dalla stessa azienda nel verbale sottoscritto con i sindacati lo scorso 8 agosto per rilanciare il servizio fornito dalla prima azienda pubblica del Paese. Con serietà - proseguono i sindacati - in questi anni abbiamo denunciato le inefficienze e fatto accordi per migliorare i servizi, implementare la differenziata e ridurre i costi. A questo atteggiamento responsabile il sindaco ha risposto troppo spesso con attacchi ai lavoratori e minacce di privatizzazioni salvifiche, dimenticando come sia stato anche questo approccio semplicistico nel ricorso ai privati ad aver permesso le infiltrazioni di mafia capitale. In questi due anni il Sindaco ha sempre evitato il confronto, smentendo puntualmente gli impegni assunti con il suo programma elettorale. Vista la totale chiusura arriveremo fin sotto la finestra del suo ufficio per cercare di ricondurlo a ragione». L’attivo unitario previsto per il 14, e convocato per discutere le proposte di efficientamento di Ama, si sposterà infatti in Campidoglio per dare il via a una mobilitazione «che parli alla città e spieghi i rischi di un’ennesima operazione di propaganda priva di progettualità. Sarà il sindaco a decidere se sottoporre la città all’ennesimo scontro o se fare marcia indietro per agevolare il percorso di rilancio già avviato», concludono. A rammentare gli impegni presi dal sindaco proprio sul tema in campagna elettorale ci ha pensato il segretario generale Fp Cgil Natale Di Cola che ha postato su Facebook un passo del comizio del maggio 2013: «Io ho sempre sostenuto il ruolo e l’importanza del servizio pubblico. Ed è quindi quella la direzione che l’Ama continuerà ad avere». L’altroieri, però, Marino ha aperto all'ingresso dei privati nello spazzamento di due Municipi di Roma, scatenando le reazioni dei sindacati. «È possibile- si chiede il sindacalista su Facebook- scegliere di privatizzare un servizio così importante come quello dei rifiuti, tradendo il proprio programma elettorale e gli accordi appena sottoscritti con Ama, con una dichiarazione estemporanea? Ma è possibile che in politica e nel consiglio comunale nessuno abbia niente da dire? Noi- conclude Di Cola- continueremo a far prevalere il buon senso e la coerenza». A spiegare l’annuncio del sindaco Marino l’assessore all’Ambiente Estella Marino al termine di una riunione con i Municipi nella sede dell’Ama: «Il sindaco ha ripetuto una cosa che già disse in passato sul fatto di poter chiedere all’azienda un paio di Municipi per metterli a gara e verificare la competizione virtuosa sullo spazzamento. È una cosa su cui si sta lavorando. Nella riunione non ne abbiamo parlato, nessuno ha chiesto nulla- ha aggiunto- Ma è una riflessione che il sindaco ci spingerà a fare».
Il sindaco privatizza l’Ama, monta la protesta dei lavoratori
Lavoratori dell’Ama in «marcia» fino in Campidoglio contro la privatizzazione del servizio di igiene urbana che il sindaco vorrebbe realizzare. L’appuntamento indetto da Cgil, Cisl e Uil è il 14...
