Roma Capitale

Il mercato torna nell’isola pedonale tra degrado e polemiche

Il due settembre il mercato del Casilino è di nuovo nella sua postazione originaria (la data in principio era a fine Aprile). Spostato per vari mesi a piazza del Pigneto, adesso è tornato nell’isola...

Il due settembre il mercato del Casilino è di nuovo nella sua postazione originaria (la data in principio era a fine Aprile). Spostato per vari mesi a piazza del Pigneto, adesso è tornato nell’isola pedonale, ma senza postazioni fisse. Come ci ha spiegato il Comitato di Quartiere, il ritardo è stato dovuto allo spostamento, e alle relative autorizzazioni, di alcuni banchi (all’incirca quattro: due macellerie, una pescheria e un alimentari). Per questi erano stati stanziati circa venticinque mila euro (ciascuno) per l’acquisto di strutture mobili (le precedenti strutture fatiscenti non potevano essere trasportate). Il tira e molla sulla cifra da stanziare ha portato a un ritardo, visto che i proprietari non hanno accettato la somma citata ponendo la questione che l’acquisto di strutture mobili (su ruote) refrigerate ha un costo decisamente più elevato. Ma le problematiche non si fermano qui. Sembra che alcuni gestori dei locali non siano molto contenti, perché il mercato impedisce loro il posizionamento dei tavoli esterni durante la mattinata, fino alle due del pomeriggio (momento in cui il mercato termina). In teoria, come ci spiega il Comitato, le attività dovrebbero posizionare i tavoli dalle ore sette della sera in poi. Attualmente i banchi presenti sono solo quelli di frutta e verdura, inoltre il numero si è fortemente ridotto (martedì ce ne erano meno di dieci ci fanno sapere, e alcuni non sono presenti nemmeno tutti i giorni). Ora che il mercato è tornato alla sua postazione originaria, rimane il problema della riqualificazione di piazza del Pigneto, proprio di fronte all’area pedonale. È diventata un bivacco a cielo aperto di drogati, barboni e stranieri. Le panchine posizionate nelle aiuole sono inutilizzabili, utilizzate da giaciglio per clochard e non solo. Si radunano in gruppi, dormono sui muretti e utilizzano le aiuole come latrina a cielo aperto. Non mancano, naturalmente, anche le risse tra ubriachi a qualsiasi ora della giornata. «Adesso che il mercato è stato spostato tutte queste persone hanno campo libero - afferma un residente - Speriamo che pensino a riqualificare anche la piazza oltre all’area pedonale. Ormai non possiamo più usufruire di nulla nel nostro quartiere, c’è da avere paura». Quello che si chiede a gran voce è un coordinamento delle forze dell’ordine. Nei progetti del Municipio, in realtà, c’è il progetto e l’idea di una riqualificazione in toto. Si era pensato anche ad una piccola recinzione per evitare la sosta prolungata degli avventori e degli ubriachi, ma purtroppo mancano i fondi e al momento rimane tutto così.

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