Sul piede di guerra sotto la sede della Regione Lazio. La rivolta annunciata, che oggi diventerà visibile, ha il sapore dell’ultimatum a Zingaretti. Dopo lo stato di agitazione proclamato dalle sigle sindacali nei giorni scorsi (e pure la conclusione delle indagini sulla vicenda Recup, l’appalto sul centro unico di prenotazioni sanitarie incappato nell’inchiesta Mafia Capitale), stamattina alle 10 andrà in scena il presidio dei dipendenti dei Cup (Centri Unici di Prenotazione) del Lazio. «Se non ci saranno risposte, entro il 21 settembre (data in cui scade il bando, ndr) sarà sciopero ad oltranza dei lavoratori dal servizio», annunciano i segretari generali delle Funzioni Pubbliche di Cgil, Cisl e Uil, Natale Di Cola, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini. «La gara unica centralizzata relativa alla gestione dei Cup bandita dalla Regione, così come è stata articolata – sottolineano in una nota congiunta i rappresentanti sindacali - rischia di determinare numerose perdite di posti di lavoro e di mettere in ginocchio un servizio importantissimo per la cittadinanza. Si evidenzia, inoltre, con grande preoccupazione il mancato inserimento di clausole di salvaguardia all’interno del capitolato di appalto, con il pericolo di parziale assorbimento del personale da parte di chi vincerà la gara. Un enorme pasticcio a cura della Regione che, nonostante le richieste da parte delle organizzazioni sindacali di avviare un confronto costruttivo per trovare soluzioni idonee a scongiurare i rischi, non ha convocato alcun incontro, facendo calare un imbarazzante silenzio sulle questioni». «Tale vertenza – puntualizzano ancora - si inserisce in un contesto di mancanza di relazioni sindacali adeguate ad affrontare le tante problematiche della sanità regionale». Circa 2.000 i lavoratori coinvolti «che rischiano di diventare le nuove vittime dei continui tagli ali servizi sanitari». A seguito della mobilitazione, dunque, indetta fino alle ore 14, disagi in mattinata in tutto il Lazio per gli utenti che necessitano di prenotazioni di visite specialistiche. «Oggi – concludono i sindacati - per la Regione è l’ultima chiamata per l’apertura di un confronto serio e per trovare tutte le azioni utili a scongiurare gli effetti nefasti di un capitolato di appalto mal costruito». \
I dipendenti dei Cup danno l’ultimatum a Zingaretti
Sul piede di guerra sotto la sede della Regione Lazio. La rivolta annunciata, che oggi diventerà visibile, ha il sapore dell’ultimatum a Zingaretti. Dopo lo stato di agitazione proclamato dalle...
