Roma Capitale

La metro a San Giovanni con due anni di ritardo

Senza il tronchino di manovra sotto via Sannio l’apertura della stazione slitta al 2018

La Metro C a San Giovanni? Un’apertura che rischia di slittare addirittura al 2018, se non oltre. L’ultima parola spetterà al Campidoglio quando la fermata all’ombra della Basilica sarà pronta (fine dei lavori prevista per la metà del 2016). A quanto si legge dal rinnovato sito di Roma Metropolitane, «la stazione San Giovanni sarà aperta quando sarà disponibile anche il tronchino di manovra sotto via Sannio». E questo non avverrà prima del del 2018, salvo ulteriori ritardi a quelli annosi già accumulati. Si tratta di uno scenario per certi versi inatteso, notato dal comitato Metro X Roma, che farebbe slittare anche l’apertura di Colosseo dal 2021 al 2022. Come mai questa decisione? E’ noto da tempo come una scelta (assai discutibile) operata in sede di progettazione abbia inserito la realizzazione del tronchino di manovra in un lotto economico diverso da quello del capolinea iniziale, immaginato proprio a San Giovanni. Aprire quella stazione, senza dare la possibilità ai convogli di fare manovra, costringerebbe i treni a percorrere alcuni chilometri contromano (marcia illegale, in gergo), alzando di almeno un minuto (da 6 a 7) la frequenza fino ad Alessandrino e di due minuti (da 12 a 14) quella fino a Pantano. «E questo si ripercuoterebbe anche nella tenuta del carico di passeggeri che si sposterebbero dalla linea C alla linea A», affermano da Roma Metropolitane. Per la municipalizzata diretta da Paolo Omodeo Salè, dunque, allo stato dei fatti «questo è il programma», tuttavia se per ragioni di opportunità la politica dovesse decidere di aprire comunque San Giovanni appena vi sia la possibilità, «noi ci adegueremo». Quel che è certo, è che turisti e pellegrini non potranno utilizzare la Metro C in occasione del Giubileo 2016. Ma nemmeno i bus turistici, che a detta del neo assessore alla Mobilità, Stefano Esposito «in centro sono troppi». «Questa mattina - ha scritto ieri su Twitter il Senatore Pd - mi sono fermato dalle 7.45 alle 8.00 in Corso Vittorio, angolo via del Consolato e in 15 minuti sono passati 25 bus turistici direzione Vaticano». Nei prossimi giorni, forse già oggi, proprio Esposito porterà in Giunta una delibera, elaborata da Agenzia per la Mobilità, dove si chiede di requisire 10 aree fuori dalle Mure Aureliane da trasformare in altrettanti parcheggi da 30 posti ciascuna, opportunità contenuta nel decreto sul Giubileo approvato il 27 agosto dal Consiglio dei Ministri. Sulla questione delle tariffe per "acquistare" l’accesso in Centro, la discussione è ancora in piedi e ieri l’Emet (sindacato degli operatori bus turistici) ha chiesto un incontro a Esposito. L’assessore-senatore è impegnato anche nella corsa al risanamento di Atac. Esposito ha fatto fede al suo impegno nella spending review dei manager e ieri ha comunicato di aver chiesto al dg Francesco Micheli di «ridurre di un ulteriore 10-15% i compensi ai dirigenti Atac)», sono al momento 59 e guadagnano dagli 80mila ai 200mila euro l’anno.

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