Roma Capitale

Agguato a Torrenova, la polizia ferma i presunti responsabili

Nell'azione era rimasto ferito un 25enne al fianco e al braccio mentre si trovava nella sua auto in via Baccarini

A distanza di poche ore dal tentato omicidio avvenuto a Torrenova, un quartiere alla periferia della Capitale, gli investigatori della squadra mobile e del commissariato Romanina, insieme agli agenti del reparto volanti, hanno individuato e sottoposto a fermo due dei presunti responsabili dell'agguato ai danni di un 25enne ferito da colpi di arma da fuoco al fianco e al braccio mentre si trovava in auto in via Domenico Baccarini.   Le indagini L'episodio è avvenuto nella notte tra l'1 ed il 2 settembre, quando alcune telefonate al "113" hanno segnalato alla Polizia di Stato l'esplosione di colpi d'arma da fuoco in via Domenico Baccarini, e la presenza di un giovane sanguinante all'interno di un fuoristrada. Gli agenti giunti sul posto, dopo aver constatato la presenza, in terra e sull'autovettura di alcuni proiettili di diverso calibro, hanno effettuato una perlustrazione a più ampio raggio, individuando in una via adiacente un Suv, chiaramente abbandonato in tutta fretta con le portiere aperte e con chiari segni di speronamento. Risalendo a colui che aveva preso a noleggio l'auto, la vicenda ha cominciato pian piano a chiarirsi. Individuata un'abitazione sita in Riano, gli agenti hanno fatto irruzione sorprendendo all'interno B.F.P. e C.C., che sono stati accompagnati presso gli uffici del Commissariato Romanina. Nel frattempo, sono state individuate alcune telecamere presenti sul posto, che hanno permesso di vedere chiaramente i due abbandonare l'auto e fuggire, mentre una terza persona, con evidenti problemi di deambulazione dovuta probabilmente all'impatto con l'auto della vittima, cercava anch'egli, seppur con difficoltà, di dileguarsi. Gli investigatori hanno quindi effettuato un controllo presso gli ospedali della zona, venendo a conoscenza che un giovane, subito dopo i fatti, era dovuto ricorrere alle cure mediche per alcune ferite alle gambe. Il ritrovamento di un revolver 38 special provento di furto, molto probabilmente una delle armi utilizzate nel tentato omicidio, ha permesso di chiudere il cerchio.Le ulteriori indagini effettuate hanno fatto emergere i contorni della vicenda.   Il movente Le motivazioni che hanno causato il tentato omicidio sarebbero da ricercare in ambito familiare. I dissidi tra il giovane ferito e uno dei partecipanti all'agguato, suo zio, sarebbero da ricercare in un presunto debito non onorato da parte di quest'ultimo nei confronti del nipote, con le conseguenti richieste di danaro divenute sempre più pressanti e minacciose. Pertanto, una volta chiarita la vicenda, alla luce dei gravi indizi di colpevolezza acquisiti, i due uomini sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto, mentre una terza persona è attivamente ricercata.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.