Roma Capitale

Asili e nidi comunali oggi aprono senza supplenti

Continua la protesta delle maestre precarie più 36 mesi licenziate. Rossi Doria: il governo decide entro venerdì

Le maestre «più 36 mesi» degli asili e dei nidi comunali a rischio licenziamento ricevono una prima risposta alle loro richieste e ai pressanti presidi quotidiani davanti ai palazzi del potere. «Il Governo prevede di arrivare entro la fine della settimana ad una risposta in merito a questa vicenda» ha fatto sapere loro l’assessore alle Politiche scolastiche comunali Marco Rossi-Doria proprio durante l'atteso incontro che ieri pomeriggio si è svolto con i rappresentanti di tutte le sigle sindacali del settore. «La Giunta capitolina - ha aggiunto Rossi Doria - ha infatti sottoposto al Governo la questione delle maestre precarie con oltre 36 mesi di servizio, i cui posti di lavoro sono quest'anno a rischio - a Roma come nelle altre città d'Italia -a causa della sentenza della Corte di Giustizia di Strasburgo. La Giunta e il sottoscritto - che da settimane lavorano - d'accordo con l'Anci- interloquendo con la Presidenza del Consiglio e i ministeri interessati per equiparare il trattamento tra dipendenti scolastici statali e comunali - ringraziano le maestre e le educatrici per il senso di responsabilità dimostrato in questa vicenda» ha aggiunto. Le lavoratrici precarie hanno indetto un presidio permanente in Campidoglio fino a che non verrà trovata una soluzione. Il tempo stringe. Oggi riaprono asili e nidi praticamente senza supplenti: la situazione è grave, considerato che tanti bimbi dovranno fare l’inserimento. Inoltre durante l’incontro tra assessorato e sindacati si sarebbero interrotte le trattative perché l'amministrazione non ha accolto la richiesta di sospensione dei bandi di reperimento del personale nei nidi e nelle scuole dell'infanzia . Nel pallone sono anche le maestre di ruolo che temono il caos per il rientro. «Impensabile tornare in classe senza supplenti - fanno sapere alcune educatrici di nido - già ci hanno fatto rientrare il 27 agosto per preparare l’accoglienza e ci è toccato perfino lavare i vetri. Come faremo ad assicurare l’assistenza e la copertura totale nei prossimi giorni, i più delicati per via dell’inserimento. Anche noi ribadiamo la necessità di trovare una soluzione immediata». Oggi si torna a protestare in piazza. Roma avrà 4.000 contratti di lavoro in meno e meno servizi per i cittadini più piccoli e indifesi.

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