Roma Capitale

Stazione Termini

Ladro incallito ruba il telefono a un poliziotto

Essere rinchiuso negli uffici della Polizia Ferroviaria di Roma Termini non aveva per nulla scoraggiato il maldestro ladro. Così, approfittando di un momento di distrazione degli agenti, aveva sottratto il cellulare a un poliziotto e lo aveva riposto nella sua tasca. Ma l’uomo, un italiano di 55 anni difeso dall’avvocato Lara Lucia, non è certo Arsenio Lupin e così è stato scoperto dopo neanche un'ora. L’arresto nei confronti del ladruncolo è stato convalidato e adesso, a causa dei numerosi precedenti penali, dovrà attendere l'inizio del processo dietro le sbarre. La vicenda è avvenuta venerdì scorso. L’uomo, due matrimoni alle spalle e 4 figli, era stato fatto scendere da un treno proveniente dalla Versilia perché sprovvisto di biglietto e documenti. Gli agenti della Polfer lo avevano dunque portato in commissariato per identificarlo, ma mentre erano indaffarati a compilare gli atti necessari, il ladro ne aveva approfittato per far sparire un telefono appoggiato sulla scrivania. Dopo circa un'ora, mentre il fermato attendeva in ufficio, gli agenti si erano accorti della sparizione. Così avevano fatto squillare lo smartphone accorgendosi che la suoneria del cellulare proveniva proprio dalle tasche dell’uomo appena identificato. «Rispondi» avrebbe affermato un agente. «Grazie ma non ho voglia di parlare al telefono» avrebbe risposto l’uomo. Dopo aver rinvenuto il maltolto il ladruncolo si sarebbe giustificato: «Mi sarà scivolato per sbaglio dalla tasca».

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