Roma Capitale

Alessandro Di Battista: "Prendono tempo ma il conto lo pagano i romani"

Il parlamentare del MoVimento 5 Stelle sulle scelte del governo per salvare Roma: "Gabrielli è serio, non si candiderà" LEGGI ANCHE Niente elezioni, Grillo all'attacco del Pd

Nel MoVimento 5 Stelle c’è già un comico ma Alessandro Di Battista, deputato romano, non resiste: «Marino è ai Caraibi a scrivere le sue memorie, anzi "le sue prigioni", visto che starà pensando al Pd». Per il resto, il parlamentare non usa mezzi termini. Attacca il sindaco di Roma ma soprattutto il governo che ha scelto «di prendere tempo».     Onorevole Di Battista, ritiene che il MoVimento 5 Stelle sia stato svantaggiato dalla decisione del governo Renzi di affiancare il prefetto Gabrielli a Marino? «È evidente che è un provvedimento contro di noi, per evitare di farci vincere le elezioni. Un nostro sindaco durante il giubileo sarebbe un colpo mortale per il governo. Per ora abbiamo dimostrato di saper far bene l’opposizione, i cani da guardia, i controllori del governo, e stiamo amministrando bene piccole città. Se riuscissimo a guidare la Capitale, o anche una Regione come la Sicilia, allora finirebbe anche il governo Renzi. Ma il vero svantaggiato è il popolo romano. È incredibile. Renzi e gli altri scherzano con il fuoco mentre Marino è ai Caraibi. Mai visto cose del genere. Se una classe dirigente ha paura della democrazia significa che è indegna».     Perché il sindaco Marino ha accettato un provvedimento che inevitabilmente lo ridimensiona? «Sono convinto che gli abbiano promesso qualcosa. Gli avranno detto: "Prenderai schiaffi ma devi reggere, sarai pure ricordato come il peggior sindaco di Roma ma, restando al tuo posto, ci premetterai di prendere tempo».     Prendere tempo per fare cosa? «Per trovare un candidato forte e fondi. Del resto con l’arresto di Buzzi non c’è più il principale finanziatore del Pd capitolino. Ma ai Democratici serve tempo anche per fare in modo che i romani possano dimenticare Mafia Capitale».     Pensa che Renzi nel 2017 potrebbe candidare come sindaco il prefetto Gabrielli? «Se Gabrielli è una persona seria non si candiderà mai. E io credo che non lo farà anche se è evidente che Renzi potrebbe fare un pressing del genere».     Si attendeva un esito diverso della partita Capitale? «No. Provano a ripulirsi la coscienza sciogliendo per mafia Ostia, che è Roma. Nello stesso tempo il ministro Alfano restituisce a Renzi il favore di aver salvato Azzollini dal carcere».     Dicono che attualmente avreste oltre il 35% dei voti a Roma. «Non lo so. Ma le persone ci fermano per strada e ci sostengono. Ci chiedono anche: "Quando lo spodestate questo sindaco inetto?». Marino non c’è ed esulta sui social per essere stato commissariato, per una decisione che certifica la sua incapacità. Del resto faceva il segno della vittoria per aver sostituito quattro arrestati della sua maggioranza...».     Qual è il progetto del MoVimento adesso? «Vincere con un programma e senza grandi finanziatori, per essere liberi di decidere».     Quando si voterà a Roma? «Non ho idea. Di certo Marino si sarebbe dovuto dimettere già al secondo tempo di Mafia Capitale».     Lei non si candiderà sindaco? «Finirò il mio mandato da parlamentare».

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