Roma Capitale

I comici d'accordo: "Cinepanettone ai Caraibi"

Chi ironizza sul declino di Roma e chi sulla rinascita (se mai verrà)

Mentre Roma freme nell’attesa che giovedì il Consiglio del ministri decida se commissariare o no Roma Capitale per mafia, il sindaco Marino se ne sta beatamente in vacanza. La realtà ha oltrepassato la fantasia, persino quella dei comici più affermati.   Massimo Boldi - «Il cinema è fantasia, ma la realtà romana sembra averla superata. Anche se sono cose che succedono ovunque, e anche peggio. Io non ero in Italia sono appena tornato e non ho seguito molto, ma sono per il sindaco di Milano e direi no al cinepanettone sui Casamonica».   Maurizio Battista - «Nemmeno un film dell’orrore riuscirei a fare sui Casamonica. Colpa dei nostri amministratori e del nostro inesistente senso civico. Poi, c’è Gassmann che consiglia ai cittadini di andare a scopare, ma le tasse che paghiamo per l’immondizia chi ce le ridà? E Marino è talmente incompetente che riesce anche ad andarsene in vacanza nel momento sbagliato. Non mi piacerebbe nemmeno se facesse il fruttarolo. Nessun attore riuscirebbe a fare personaggi brutti come Marino: anche a livello attoriale certe figure non si possono replicare. Il Paese è dominato da ladri e menefreghisti, e intanto la gente se ne va e non perché voglia farlo, ma perché qui non si vive più bene. Del funerale dei Casamonica i nostri amministratori sapevano già tutto, è gentarella da quattro soldi. Forse i miei nipoti vedranno la rinascita, io no e questo mi affligge. Siamo stati cattivi maestri per i nostri figli e il tracollo è arrivato negli ultimi mesi».   Antonio Giuliani - Siamo al capolinea. Inizierò a girare un film a settembre, "Spaesati", che racconta proprio il tracollo di Roma, la mia città. Invivibile, sporca, mafiosa. Abbiamo tanto disprezzato Napoli, per l’immondizia, ma noi la spargiamo sotto. Ho una casetta che ho comprato con tanti sacrifici a Ponte di Nona e la sera siamo segregati in casa, tutto chiuso perché arriva la puzza della discarica. Con tanti problemi che abbiamo Marino vorrebbe buttare i soldi per togliere i numeri romani. E tutti stanno zitti, non c’è più l’orgoglio del romano, è scomparso, hanno mollato, molti se ne vanno. Avevo creato una bellisisma manifestazione a Tor Vergata che sarebbe andata a avanti fino al 30 settembre, avevo vinto due bandi e invece tutto è stato bloccato, "per controlli", mi hanno detto. Non ti fanno nemmeno lavorare. Un attore che potrebbe fare Marino? Una faccia da cattivo come Sperandeo, mentre i Casamonica dovrebbero farlo loro non sono sotituibili. Ma mi verrebbe un film drammatico non riuscirei a far ridere».   Dado - «Inizio il mio spettacolo con una finta telefonata a un produttore al quale racconto la sceneggiatura che è quella del funerale dei Casamonica con tanto di elicottero e petali di rosa, cocchio nero e cavalli e lui me la rifiuta perché la reputa troppo assurda, lontana dalla realtà. E poi, venerdì, presenterò in anteprima All’Ombra del Coloseo la canzone sul funerale dei Casamonica che si ispira ad un brano pop molto famoso degli Anni Ottanta. In un ipotetico film a Marino farei fare Charlie delle Charlie’s Angels, quello che non si vede mai».

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