Gentile Direttore, in relazione all’articolo Viaggio negli scali secondari - Tuscolana, Prenestina, Aurelia e Tiburtina stazioni del terzo mondo (18 agosto 2015) alcune precisazioni. Per Rete Ferroviaria Italiana, gestore dell’ infrastruttura e delle stazioni ferroviarie, nessuno scalo è secondario. Le stazioni possono essere frequentate in modo maggiore o minore dai viaggiatori o avere più o meno servizi ma sono tutte importanti. A Roma Tuscolana RFI sta investendo oltre 800 mila euro, i lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico termineranno entro ottobre. Per quanto riguarda l’informazione ai viaggiatori saranno istallati impianti audio video di ultima generazione. A Roma Prenestina tutti i monitor informativi sono funzionanti. Solo un tele-indicatore, qualche giorno fa è stato riparato dopo poche ore di fuori servizio. Spiace che le regolari attività di pulizie della stazione Aurelia non siano sufficiente a mantenerne il decoro, spesso è l’inciviltà delle persone a vanificare il grande impegno (economico e di risorse umane) che RFI mette in campo ogni giorno. Presto Rete Ferroviaria Italiana indirà un bando di gara per l’apertura di un nuovo bar di stazione. Definire poi l’avveniristica Roma Tiburtina stazione del terzo mondo è una forzatura in quanto l’hub ha tutte le caratteristiche di uno scalo all’avanguardia.
Rete Ferroviaria Italiana precisa «Per noi non ci sono scali secondari»
Gentile Direttore,in relazione all’articolo Viaggio negli scali secondari - Tuscolana, Prenestina, Aurelia e Tiburtina stazioni del terzo mondo (18 agosto 2015) alcune precisazioni. Per Rete...