Roma Capitale

Rivolta al centro Fabrizi contro Biblioteche di Roma

È nato tre anni fa, a guidarlo la gestione Zètema, insieme alla quale ha portato a casa risultati tangibili: un’attività a pieno regime, soddisfazione dei frequentanti (più di 400 ragazzi, oltre un...

È nato tre anni fa, a guidarlo la gestione Zètema, insieme alla quale ha portato a casa risultati tangibili: un’attività a pieno regime, soddisfazione dei frequentanti (più di 400 ragazzi, oltre un centinaio di studenti provenienti anche da zone vicine come Torraccia, Casal Monastero, Settecamini), elogi. Dai corsi di lingua alle lezioni di ballo fino alla biblioteca e ai giochi per i più piccoli. A maggio sono stati annunciati i "cambiamenti" per bocca dell’allora numero due del Campidoglio Luigi Nieri. Un nuovo riferimento gestionale per il centro culturale «Aldo Fabrizi» di San Basilio, punto di aggregazione alla periferia nord-est della città. Biblioteche di Roma dovrebbe subentrare a fine mese. Ma il comitato di cittadini super attivo nel territorio non ci sta: già da quando è stato informato delle novità nel corso della prima riunione, in presenza dell’ex vicesindaco e di alcuni suoi collaboratori, ha messo su un putiferio. E ora, con la deadline agli sgoccioli, rincara. «Questo passaggio è una farsa», tuona Egizia Taglioni. Si sono appellati perfino al presidente della Repubblica (i cui uffici hanno chiesto al sindaco Marino di essere informati sulle decisioni). «Parlano di risparmio, ma vorrebbero inserire otto persone al posto delle quattro impiegate. Il Comune non è in grado di mantenere una struttura come questa, non ha le risorse opportune. Le prese in giro ci hanno stancato - dice la Taglioni - . Da giugno non abbiamo risposte concrete. Anche per altri centri si è intrapresa una strada simile. L’Elsa Morante l’hanno chiuso, ci sono ancora le strutture al suo interno; al Gabriella Ferri a Pietralata è stata concessa la proroga fino a fine anno. Non ci fermeremo».

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