Se, come dice l’assessore alla legalità di Roma Alfonso Sabella, «il fenomeno di Mafia Capitale è morto e sepolto", Salvatore Buzzi deve tornare in libertà. È questa la tesi avanzata dal legale del patron delle coop della 29 Giugno, considerato il braccio economico dell'inchiesta che ha svelato l'esistenza nella Capitale di un "Mondo di mezzo", in cui regnava la corruzione. «Presenteremo istanza di revoca della misura cautelare non appena il gip avrà deciso sulla nuova richiesta di giudizio immediato avanzata dalla Procura», ha annununciato l'avvocato Alessandro Diddi. Secondo il difensore del presunto braccio destro di Massimo Carminati, «dopo le dichiarazioni di Sabella, che ha pubblicamente affermato che "grazie all’opera della magistratura, al suo intervento così rapido e efficace, il fenomeno di Mafia Capitale è morto e sepolto" sono venute meno le esigenze cautelari che, sino a oggi, hanno giustificato il carcere nei confronti di Buzzi e dei dipendenti delle cooperative». Secondo l’assessore Sabella, spiega il penalista, «è emersa una discontinuità con le precedenti amministrazioni comunali e il rapporto con l'amministrazione Alemanno e con quella Marino è totalmente diverso». Per l’avvocato Diddi, quindi, «il pericolo che Buzzi possa commettere nuovamente reati è cessato». Per questo il legale ha intenzione di presentare un’istanza di revoca della misura cautelare, non appena il gip avrà deciso sulla nuova richiesta di giudizio immediato avanzata mercoledì dalla Procura di Roma nei confronti delle persone raggiunte il 4 giugno scorso dall’ordinanza di arresto nell’ambito della seconda tranche dell’inchiesta Mafia Capitale. Tra loro c'erano appunto anche i presunti capi del sodalizio criminale, l'ex estremista nero Massimo Carminati e il ras delle cooperative rosse, Salvatore Buzzi.
«Se Mafia capitale è sepolta Buzzi deve tornare libero»
Valeria Di Corrado Se, come dice l’assessore alla legalità di Roma Alfonso Sabella, «il fenomeno di Mafia Capitale è morto e sepolto", Salvatore Buzzi deve tornare in libertà. È questa la tesi...
