Roma Capitale

"Mi hanno già cacciata ma farò domanda"

Parla Cinzia Gumina, 51 anni: io nullatenente sono diventata ricca sulla carta per un errore

«Se è vero che bisogna solo presentare la domanda al Dipartimento io ci vado stamattina stessa». La prima a candidarsi per una delle mille case vere per i forzati dei residence, che hanno abitato in un buco pagato a caro prezzo («anche 4 mila euro per 50 metri quadri» ha detto ieri il sindaco di Roma Ignazio Marino) è Cinzia Gumina, classe 1964, 51 anni a settembre, divorziata e madre di un figlio 23enne che abita con lei nel residence in via Rocco Pozzi 49 stanza 22. Era uno di quelli legati a una certa coop. E lo stanno già svuotando. Ma lei è stata già «cacciata» sulla carta perché da «nullatenente» che è, sarebbe diventatar improvvisamente ricca. Ma lei è andata a protestare l’altro giorno e, racconta, hanno trovato l’errore. Signora Cinzia Gumina, come ha fatto a diventare "ricca" da nullatentente che è? «Si è trattato di un errore, avevano cumulato il reddito di mio marito, di mio figlio, che aveva fatto lavoretti saltuari, insomma un pastrocchio, per fortuna sono andata al Dipartimento e hanno confermato che c’è stato un errore. Però non sono tranquilla perché mi è arrivata una lettera che mi intima che devo andarmene, di fatto mi avevano già cacciato prima ancora di chiudere il residence». Perché l’avrebbero «cacciata»? «A inizio settimana mi è arrivata una lettera (c’è la copia, ndr.) che mi intima di fare fagotto, e se non lo faccio devo pagare anche i soldi per i giorni che resto in questo tugurio». Perché l’avrebbero mandata via? «Per loro avrei avuto un reddito di 18mila euro, ma magari ce l’avessi, purtroppo per me, però, non guadagno un bel niente, sono nullatente». E lei è andata nel panico? «Sono divorziata, non ho reddito, mio marito non sta qui con me, mi sono recata subito al Dipartimento comunale, hanno ammesso che avevo ragione io e tante scuse». Un errore ci può stare.. «Sì certo, però, ora devono annullare tutto, e anche io voglio la casa che mi spetta, ma se arrivano a gennaio, nel frattempo se chiudono il residence di via Pozzi io fino a gennaio che faccio, sto per strada?».

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