Roma Capitale

Decoro, chi pulisce pagherà meno tasse

In Assemblea capitolina la proposta Sel sul "baratto amministrativo". Tenere in ordine la strada davanti casa può portare ad agevolazioni fiscali

Unire l’utile al "dilettevole", perseguendo un obiettivo sociale e civico. È questo il senso della proposta di delibera depositata in Assemblea capitolina a firma Sel. Si chiama «baratto amministrativo» o «delle tasse» e consente ai cittadini di prestare servizi per il Comune in cambio di benefici, agevolazioni o esenzioni fiscali. Pulire la strada davanti casa, ad esempio, potrebbe consentire un’esenzione dai tributi locali a chi è disoccupato o a un reddito Isee inferiore al reddito minimo. Una sorta di «patto sociale» insomma, sul quale Sinistra Ecologia e Libertà metterà alla prova, alla ripresa dei lavori, l’appoggio esterno alla giunta Marino, ovvero alla maggioranza di centrosinistra. Nel particolare il provvedimento prevede la possibilità di interventi da parte dei cittadini residenti a Roma, o di associazioni con sede in città per la cura e il recupero dei beni comuni urbani tramite l’invio di una proposta di collaborazione all’amministrazione capitolina, iniziative che verranno «ripagate» con benefici, agevolazioni ed esenzioni tributarie. Il Campidoglio fornirà tutti gli strumenti e i dispositivi di protezione individuale. «Molti Comuni italiani, come Milano e Napoli, stanno attuando il "baratto delle tasse" introdotto dal decreto Sblocca Italia, ossia la possibilità per i cittadini che forniscono ore di lavoro e servizi in accordo con l’amministrazione di avere uno sconto sui tributi - ha spiegato il consigliere capitolino Sel, Annamaria Cesaretti, firmataria della proposta insieme al capogruppo, Gianluca Peciola - abbiamo presentato e depositato la delibera di iniziativa consiliare che recepisce anche a Roma una normativa che abbiamo accolto positivamente, in quanto fornisce una risposta concreta alle fragilità sociali in questo momento di crisi economica e occupazionale e che allo stesso tempo va nella direzione di migliorare il decoro della città». Il regolamento, allegato alla delibera, si compone di 19 articoli e oltre a definire le aree di intervento: spazi verdi, piazze, strade, piste ciclabili, ville storiche, marciapiedi, edifici e altri spazi pubblici o aperti al pubblico, di proprietà pubblica o assoggettati ad uso pubblico, definisce i requisiti di chi potrà accedere al "baratto": essere residenti nel Comune di Roma, età non inferiore ad anni 18, idoneità psico-fisica in relazione alle caratteristiche dell’attività o del servizio da svolgersi, assenza di condanne penali. Per le associazioni: sede legale nel Comune di Roma, scopi perseguiti compatibili con le finalità istituzionali del Comune; iscrizione nel Registro Regionale.

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