Gentile Direttore, abbiamo letto a pagina 16 del suo giornale oggi (ieri per chi legge ndr) in edicola la lettera aperta al Presidente Zingaretti da parte del Presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri. In qualità di Presidente e Amministratore Delegato di Centrale del Latte di Roma mi corre l'obbligo di chiarire anche ai lettori quanto stiamo facendo come Centrale del Latte a sostegno della filiera agricola laziale. Va ricordato che la Centrale acquista tutta la materia prima latte solo in Regione, come peraltro dichiarato sulle nostre confezioni a marchio Centrale del Latte di Roma. Voglio poi sottolineare che una parte importante di questi acquisti sono utilizzati per effettuare produzioni per conto di Parmalat, destinate in gran parte ad essere commercializzate fuori Regione, senza le quali verrebbe posta a rischio la soprawivenza economica della Centrale e solo per quest'ultime produzioni - e solo in rarissime eccezioni nel caso di indisponibilità di latte laziale - ci approvvigioniamo fuori Regione, ma per quantità molto esigue. Grazie a queste produzioni trasformiamo oltre 40 milioni di litri aggiuntivi di latte laziale, che quindi consentono di trovare un impiego sicuro al corrispondente prodotto di circa 150 aziende agricole locali. Mi occorre ricordare che Parmalat, come è comunemente noto, ha consentito di mantenere in vita la Centrale del Latte di Roma in occasione dell'incendio scoppiato il 6 agosto 2010, inviando nei mesi di chiusura dello stabilimento il latte laziale agli altri stabilimenti del Gruppo che sono intervenuti in soccorso nel giro di poche ore per non far mancare un solo litro di latte ai nostri consumatori, mantenendo la provenienza laziale della materia prima utilizzata, così di fatto salvando sia la Centrale che la filiera ad essa collegata. L'appartenenza al Gruppo Parmalat in questi anni ha significato per la Centrale del Latte di Roma sviluppo ed efficienza di gestione, trasferimento di know-how tecnologico, supporto all'innovazione per il rilancio della nostra marca e introduzione di nuovi prodotti. Per quanto riguarda il prezzo alla stalla che riconosciamo agli allevatori va detto che lo stesso non può non seguire in basso o in alto le oscillazioni manifestate dal mercato e comunque è tra quelli più alti del nostro Paese e superiore al prezzo alla stalla nel Nord Italia. Inoltre, il prezzo riconosciuto da Centrale del Latte di Roma ai propri conferenti è superiore anche a quello pagato da altre aziende presenti commercialmente sul territorio regionale. La «clausola sociale» invocata dal Presidente Granieri è da sempre un impegno di Centrale del Latte di Roma che è un punto di riferimento sul territorio nella produzione e distribuzione del latte fresco. Inoltre, l'attenzione alla filiera produttiva, il know-how nella lavorazione e la cura per la sicurezza alimentare garantiscono la qualità dei prodotti della Centrale a tutela dei consumatori.
Vanoli: il latte della Centrale solo laziale
Gentile Direttore,abbiamo letto a pagina 16 del suo giornale oggi (ieri per chi legge ndr) in edicola la lettera aperta al Presidente Zingaretti da parte del Presidente di Coldiretti Lazio, David...