Ancora caos e tensioni a due giorni dall'incendio e il giorno dopo il blackout all'aeroporto romano di Fiumicino. I cartelloni luminosi delle partenze segnano ancora qualche ritardo ma, nonostante la confusione, l'emergenza che ha colpito l'aeroporto si sta pian piano tornando verso uno stadio di tollerabilità. Gli operatori presenti nello scalo capitolino parlano du una ripresa al 100% delle normali attività, con i ritardi quasi del tutto assorbiti nel corso di queste ore ma non ne sono molto convinti i passeggeri. Ancora ci sono passeggeri in attesa di prendere voli previsti per ieri e qualcuno per l'altro ieri ma il problema è che mancano informazioni tempestive. Caos compagnie low-cost I disagi più grandi si registrano per i passeggeri della compagnia low cost Vueling: "Dovevo andare a Lione e prendere una coincidenza- racconta una passeggera- ma ieri non sono riuscita a partire e l'ho persa. Nessuno ci spiegava cosa stesse succedendo, nessuno ci informava. Ora sono in fila per avere la nuova carta d'imbarco, spero di riuscire a partire questa volta". C'è anche chi, invece, è arrivato ora per partire. "Siamo appena arrivati, speriamo oggi di non subire i disagi di ieri. Per adesso tutto regolare", spiegano alcuni ragazzi in fila al desk di una compagnia low cost. E nel frattempo un centinaio di passeggeri, giunti poco dopo le 5 con un volo della low cost spagnola Vueling partito da Torino con circa 9 ore di ritardo, ha protestato ai banchi della compagnia: diretti, dopo lo scalo a Roma, chi a Palermo e chi a Catania, sono invece rimasti a terra per l'assenza della coincidenza: "Una vera e propria odissea", dicono. Grasso richiede informativa a Delrio Intanto il presidente del Senato Pietro Grasso, parlando in aula fa sapere che è stata avanzata richiesta al ministro dei Trasporti Graziano Delrio per un'informativa urgente in Parlamento sul rogo di ieri a Fiumicino, ma "non è stata dichiarata disponibilità per oggi, ci farà sapere".
Fiumicino, ancora caos in aeroporto. Disagi per le compagnie low-cost
Continuano i ritardi a due giorni dall'incendio e dopo il blackout di ieri. I passeggeri protestano per mancanza di informazioni e per i troppi ritardi LEGGI ANCHE Dopo il fuoco anche il blackout
