Nessuna sospensiva contro il provvedimento di trasloco dei camion bar e degli urtisti dalle aree archeologiche centrali di Roma. Ieri pomeriggio il Tar del Lazio con ordinanza ha respinto le richieste cautelari annesse ai ricorsi proposti dai proprietari contro la delocalizzazione di camion bar e venditori ambulanti dal Tridente. Lo rende noto il Campidoglio, precisando che «le cause sono state rinviate alla decisione sul merito, ma il Tar, nel rigettare l’istanza di sospensiva, si è già espresso favorevolmente sulla legittimità degli atti capitolini, e sull’intervenuto superamento degli effetti della recentissima sentenza della Consulta (n. 140), sulla quale puntavano tutto i ricorrenti». Nello specifico, i giudici amministrativi spiegano che «la recente pronuncia della Corte Costituzionale nr. 140/2015 nella parte in cui ha inciso sui commi 1 bis ed 1 ter dell'art. 52 cit. non ha pregiudicato la possibilità di disporre la delocalizzazione di attività come quella della parte ricorrente, facendo ricorso all’esercizio di potestà discrezionali non imperniate sulle disposizioni colpite dall’incostituzionalità». I giudici di via Flaminia stabiliscono che «le doglianze della parte ricorrente non si prestano ad essere favorevolmente valutate, quanto meno ad un sommario esame proprio della presente fase cautelare, postulando sostanzialmente la tutela di un interesse oppositivo volto a conservare una posizione di vantaggio costituita sull'area pubblica, che per sua natura non è definitiva e può essere soggetta a revoca per motivi di interesse pubblico, ancorché riservando al merito la verifica della collocazione alternativa». La questione sarà valutata nel merito il prossimo 22 ottobre 2015. «La sentenza del Tar conferma la bontà del percorso scelto dall’amministrazione comunale di Roma, che ha compiuto, in ottemperanza alle decisioni del tavolo del decoro riguardo alla collocazione dei camion bar e delle altre strutture del commercio su strada fuori dai luoghi di pregio» dichiarano in una nota congiunta gli assessori a Roma produttiva Marta Leonori e l'assessore ai Lavori Pubblici Maurizio Pucci. «Sulla decisione del Tar non possiamo dire nulla - commenta Alfiero Tredicine, storico leader degli ambulanti e presidente di Apre Confesercentii- . Il problema nostro non è la sospensiva, ma il Tavolo sul decoro e le proposte presentate all'amministrazione. Le decisioni spettano ai Tribunali, ma la nostra posizione è questa. Non è possibile eliminare le bancarelle dal Centro storico di Roma. Non esiste in nessuna città del mondo. Non è pensabile - conclude -, su questo faremo battaglia fino alla morte».
Camion bar, il Tar nega la sospensiva
Bocciato il ricorso degli ambulanti estromessi dalle zone più centrali Il Comune: «Confermata la nostra scelta». Tredicine: «Daremo battaglia»
