Roma Capitale

Caos trasporti, gli autisti Atac protestano in Campidoglio

I macchinisti: "No alla privatizzazione". Vertice Marino-Esposito  LEGGI ANCHE Autista sul web "Ve lo dico io perché il bus non passa" - Scioperi e sit-in Benvenuto assessore

Fischietti e cori per dire no alla privatizzazione. A manifestare in Campidoglio all'indomani dell'avvio del Marino-ter questa volta sono i macchinisti della ferrovia Roma-Lido, al centro delle polemiche per i disservizi di questi giorni, e gli autisti dell'Atac, che, contrari al progetto di privatizzazione annunciato dal sindaco per salvare l'azienda di trasporto dal fallimento, si sono presentati in divisa sotto al Marc'Aurelio e hanno esposto diversi striscioni di protesta.   Una delegazione ricevuta in Comune Autisti e macchinisti hanno incontrato Gianluca Peciola, capogruppo Sel in Campidoglio, Gemma Azuni, vice Presidente Aula GiulioCesare, Annamaria Cesaretti, presidente della Commissione Mobilità. "I lavoratori della Roma-Lido stanno protestando per denunciare le bugie raccontate in questi giorni sui disservizi della linea ferroviaria - spiegano i tre esponenti di Sel - I disagi sulla linea sono dovuti, in particolare, alla carenza di personale e ai problemi strutturali dei convogli e dell'infrastruttura. Siamo solidali con i lavoratori e le lavoratrici e chiediamo ancora una volta il passaggio della proprietà della linea ferroviaria dalla Regione Lazio a Roma Capitale". "Il progetto di project financing di cui abbiamo avuto notizia non ci convince - aggiungono - perché sottrae risorse alla città e non garantisce il mantenimento dei posti di lavoro. La Roma-Lido è una linea importante per la città e deve essere inserita tra le opere infrastrutturali strategiche metropolitane. Il sindaco ascolti le ragioni della protesta dei dipendenti della Roma-Lido e di Atac e si apra un dialogo con l'amministrazione".   Autista sospeso, rabbia in piazza Gli autisti e macchinisti dell'Atac in Campidoglio per protestare si sono messi ai piedi della scalinata ad attendere l'arrivo di Christian Rosso, il dipendente che aveva pubblicato su Facebook un video denuncia, raggiunto da una sospensione a tempo indeterminato. L'autista è arrivato accolto da applausi e urla, e si è messo al centro delle scale con un fazzoletto sulla bocca. "Non mi riconosco nei sindacati, né nei partiti. Adesso l'unica soluzione è Grillo. Vogliono mettere il bavaglio a tutto, ci vogliono tappare la bocca" ha spiegato Rosso. "Non mi sono pentito - ha aggiunto - perché ho informato i cittadini che l'autobus non passa, che non ci sono i mezzi. Io ero stato aggredito nel 2008 con un taglierino, per 1.200 euro non si può rischiare così. Dicono che lavoriamo poco, io non posso chiedere la 104 per mia madre, che è considerata assenza". "È assurdo, alla sottoscritta che ha detto e messo su Facebook cose peggiori hanno dato solo giorni di sospensione, la troika romana deve capire che Christian non è solo. Il M5s è l'unico che se arrivasse al potere potrebbe risanare l'Atac" ha dichiarato la leader della protesta Micaela Quintavalle, di Cambiamenti. Risaliti in piazza del Campidoglio, gli altri autisti si sono tolti la camicia azzurra dell'Atac in solidarietà a Rosso, urlando "Christian".

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