Roma Capitale

Acquario, Nuvola, ex Velodromo e Luneur. Ecco tutte le «incompiute»

Federico Fellini in una delle sue tante interviste ha raccontato di come l’Eur per lui fosse «un quartiere molto congeniale a chi di professione fa il rappresentante di immagine». Ecco perché lo...

Federico Fellini in una delle sue tante interviste ha raccontato di come l’Eur per lui fosse «un quartiere molto congeniale a chi di professione fa il rappresentante di immagine». Ecco perché lo aveva scelto per molti suoi film, come «La dolce vita» che si apre con una statua del Cristo che sorvola proprio le strade dell'Eur. Oggi l'immagine che meglio rappresenta il pentagono è un cantiere a cielo aperto, tra opere incompiute come la Nuvola di Fuksas, l'Acquario, il Luneur, l'ex Velodromo sulle quali la Corte dei Conti nei mesi scorsi ha aperto alcuni fascicoli per danno all’immagine e disservizi ai cittadini. Il quartiere sorto negli anni Trenta su volere di Mussolini per ospitare l'Esposizione Universale di Roma del 1942 (da cui l'acronimo E.u.r.), mai realizzata a causa dello scoppio della Seconda guerra mondiale, è un esempio di razionalismo italiano per edifici come il palazzo della Civiltà italiana (ribattezzato Colosseo quadrato). Per non parlare di tutta l'area museale, tra il Pigorini, le Arti e tradizioni popolari, e l'Alto medioevo che Eur Spa (l'ente pubblico che si occupa della gestione del patrimonio del quartiere) ha annunciato di voler vendere insieme all'Archivio di Stato per permettere il completamento della Nuvola. I lavori del Nuovo Centro Congressi tra la Colombo, viale Europa, viale Asia e viale Shakespeare, progettato dall'architetto Massimiliano Fuksas, sono iniziati nel 2008 e sarebbero dovuti terminare lo scorso anno. Ma l'opera inizialmente da 275 milioni di euro, con il passare del tempo ha superato i 413 milioni. Non è servito neppure il prestito trentennale dello Stato di 100 milioni che doveva permettere l'inaugurazione dell'opera durante l'Expo 2015. L'Acquario più grande d'Europa da 16mila metri quadrati progettato sotto al laghetto dell'Eur da Mare Nostrum, a causa delle difficoltà finanziarie della società, è rimasto fermo per mesi, impedendo così ai cittadini anche di fruire di una parte dei giardini del laghetto artificiale. Dopo vari rinvii, l'Acquario sembrava dovesse aprire nel corso dell'estate. Al posto del Velodromo doveva sorgere, invece, inizialmente un centro polifunzionale a carattere sportivo-ricreativo, poi su proposta della società Aquadrome srl un parco destinato sia a servizi pubblici che a residenze. Ma ad oggi nell'area tra viale della Tecnica e viale dell'Oceano Pacifico tutto è rimasto fermo. Altro tasto dolente, il Lunapark, il parco di divertimenti la cui riapertura è stata annunciata innumerevoli volte. La Corte dei Conti ipotizza un danno erariale da 700mila euro.

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