Ore decisive per il futuro del Campidoglio e di Ignazio Marino. Il sindaco di Roma sa bene che dopo gli addii degli assessori Guido Improta (Trasporti) e Silvia Scozzese (Bilancio) deve uscire subito dall’angolo, varando la nuova giunta entro domani e dando l’impressione di uno scatto in avanti, di una ripartenza. IL TOTOGIUNTA Al Bilancio la Scozzese verrà sostituita da Marco Causi, deputato Pd ed ex assessore veltroniano. Causi sarà anche vicesindaco al posto di Luigi Nieri. Alla Mobilità andrà un tecnico: si parla di Anna Donati (ex assessore a Bologna e a Napoli); più defilati Ennio Cascetta e Alessandro Fuschiotto dell’Agenzia della Mobilità. Scelta tecnica anche per Periferie e Personale, deleghe lasciate libere da Nieri. Un quadro che però potrebbe cambiare se nella squadra di governo restasse Sel. I vendoliani esprimerebbero una donna, probabilmente espressione del mondo sindacale di base, un nome che tornerebbe buono anche per la Scuola se davvero Marino intendesse mettere mano in maniera più pesante alla Giunta: Masini viene infatti dato in bilico e il sindaco vorrebbe cambiare delega anche a Estella Marino, portando all’Ambiente il fidato Roberto Tricarico. LE CONDIZIONI DI SEL Oggi il sindaco vedrà il segretario romano di Sel Paolo Cento, che non nasconde il proprio disappunto: «Non ci siamo proprio. Sel vuole un cambiamento vero che riguarda Roma e coinvolge il governo Renzi e il suo atteggiamento istituzionale sulla città. Intanto la relazione del ministro Alfano deve arrivare subito per chiarire le misure che verranno prese su burocrazia comunale e Municipi. Come si può fare la fase 2 senza questo elemento decisivo? Renzi continua a non chiarire se il cappio al collo di Roma verrà tolto facendo almeno arrivare subito le risorse per il Giubileo. Da una parte si parla solo del rimpasto, dall’altra non arrivano fatti nuovi. Valuteremo. La strada ci sembra molto al di sotto degli obiettivi indicati e Roma sempre più ostaggio del governo nazionale». Ma senza Sel in giunta i numeri in Assemblea Capitolina sarebbero veramente risicati per la maggioranza considerando anche i mal di pancia nell’ala moderata del Pd. ORE CONTATE PER SCIPIONI Oggi intanto arriverà in VI Municipio la mozione di sfiducia contro il minisindaco Scipioni. L’iniziativa sarà firmata dai consiglieri del Pd con la regia politica di Orfini, Fabrizio Barca e Gennaro Migliore, commissario del Pd alle Torri. Orfini aveva chiesto le dimissioni di Scipioni per l’opacità della gestione politico-amministrativa del Municipio dopo la relazione del prefetto Gabrielli, ricevendo in cambio un secco no. Così il commissario Dem ha deciso di passare ai fatti. La mozione di sfiducia verrà presentata con le firme dei consiglieri del Pd, eccezion fatta per cinque eletti Dem che si sono rifiutati di firmare: faranno la stessa fine di Scipioni e verranno espulsi dal partito. La mozione verrà messa in votazione non appena si raggiungeranno le firme di un terzo dei consiglieri (assicurate le adesioni di Sel e M5S e della maggior parte degli eletti di centrodestra) e in Aula Orfini avrà i numeri per mandare a casa il minisindaco e commissariare il Municipio. Analoghe iniziative potrebbero in futuro riguardare anche il Municipio di Monte Sacro. RENZI INSOFFERENTE In questo contesto caotico il Pd tace. Renzi invece ha già detto in tre occasioni cosa pensa e lo ribadisce ai suoi più stretti collaboratori: «Se Marino sa governare vada avanti, altrimenti a casa». La linea non cambia, ma il premier-segretario non vuole farsi inghiottire dalle sabbie mobili capitoline. Domani sera dovrebbe partecipare alla Festa dell’Unità di Roma. Se confermerà l’adesione (deciderà oggi), dovrà decidere che linea tenere: o parlare solo di temi nazionali o andare all’affondo, mettere alle strette sia Marino che Orfini, magari intimandolo a entrare in giunta per la fase due o staccare la spina.
Marino non molla e prepara la nuova giunta
Oggi la mozione di sfiducia del Pd contro il minisindaco del VI Municipio Scipioni. Con Causi due tecnici. Ma Sel frena:"Renzi prima dica che vuole fare con Roma"
