Roma Capitale

Colli Aniene si tura il naso tra depuratore e roghi tossici

Nel IV Municipio, fra TIburtina, viale Palmiro Togliatti e la bretella della A24, un quartiere assediato dal fetore. E le scuole sono in pessimo stato

Colli Aniene, IV Municipio, fra Tiburtina, viale Palmiro Togliatti e bretella della A24, quartiere assediato dal fetore. Da una parte i miasmi dal sistema dei depuratori su via Francesco Compagna, l'impianto Roma Est di Acea Ato 2. Dall'altro il puzzo dai roghi che oggi riguardano meno l'area di via della Martora e via Salviati, vicine ai locali campi nomadi, ma «si sviluppano in una cintura territoriale che giunge fino a via di Salone. Anche da lì, seppur lontano, arrivano esalazioni di plastica data alle fiamme» raccontano al Comitato di Quartiere Cittadini di Colli Aniene Bene Comune presieduto da Gabriella Masella, rifondazione dello vecchio comitato di zona. Nel direttivo Ermenegildo Colazza presidente onorario, figura storica locale, Carmela Molisina, Gennaro Pullo, Lashin Nabil, Carmelo Franchina, Luigi Ferraro, Vincenzo Pantaleo, Stefano Monaco, Paolo Santucci, Giuseppe La Rosa. In aggiunta al comitato c'è anche l'Associazione Vivere a Colli Aniene, di Antonio Barcella. Sui roghi tossici la gente chiede un ampliamento della sorveglianza. I depuratori dell'impianto Roma Est sono una vecchia spina nel fianco, tanto che la precedente compagine del Comitato di quartiere presentò nel 2011 un esposto. Da lì indagini penali della magistratura per i disagi causati alla popolazione anche lo sversamento nel fiume Aniene di acque non depurate. In un recentissimo incontro con il prefetto Gabrielli è venuto fuori che i vecchi gestori dei depuratori sono stati rimandati a giudizio. L'impianto, sequestrato nel 2014, poi dissequestrato a marzo 2015, è gestito da custodi giudiziari che hanno un programma di lavori di sistemazione dei depuratori.Operazioni che possono causare cattivissimo odore. Il fetore si sparge dalla Stazione Metro Ponte Mammolo fin quasi la bretella della A24. Il Comitato ha chiesto di «predisporre avvisi pubblici per ogni fase di lavoro in modo da avvertire la gente dei disagi». «Vista la situazione – sottolineano ancora – chiediamo un rimborso degli oneri fognari e siamo per un 'no' deciso alla connessione via collettore di nuove zone a Bufalotta e Tor Cervara verso l'impianto Roma Est». «Sul Casale della Cervelletta che ricade nella Riserva Naturale della Valle dell'Aniene, sotto il controllo di Roma Natura – dicono dal Comitato – vogliamo che questo bene sia restituito ai cittadini come pubblicamente fruibile». Il casale, più annessi rurali, addossato a una torre merlata del 1200, era proprietà degli Sforza, poi dei Borghese, dopo dei Salviati. Gli ultimi trent'anni hanno visto la lotta dei cittadini perché l'edificio non restasse abbandonato e servisse alla comunità. Invece, con un bando comunale, l'area del casale è stata assegnata a un'associazione che ne ha fatto il centro di sue iniziative. Ignorata nel 2014 una proposta presentata da associazioni del territorio ad una conferenza urbanistica municipale. La panoramica prosegue con il pessimo stato delle scuole. Chiaro sintomo della situazione sono le condizioni della scuola dell'infanzia Balabanoff, muri in cemento sbriciolato con ferri a vista, abbandono e, come asserito da Ermenegildo Colazza, «dei venti fari di illuminazione, ne funzionano solo due, tanto che ha subito quasi una decina di furti nell'ultimo anno scolastico».

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