«"Sentinelle" nei negozi, grazie all’aiuto volontario degli esercenti e poi maggiore presenza delle forze dell’ordine per il controllo del territorio perché la città appare sempre di più ìsenza regole». Le associazioni di categoria si uniscono e mandano un messaggio quasi unitario a chi governa Roma dopo l’omicidio del commerciante di via dei Gracchi. Rosario Cerra, leader di Confcommercio Roma (nella foto) lancia l’idea delle "sentinelle" nei negozi e dice che «dai bar, ai tabaccai, possiamo contare su circa 24.600 esercizi, ognuno, su base volontaria, potrebbe diventare un utile presidio nelle attività di controllo del territorio». Il più colpito di tutti è sicuramente Claudio Pica, che oltre ad essere il vice presidente della Fiepet Confesercenti e ad aver lanciato più volte l’allarme sicurezza per le categorie più a rischio, come benzinai, tabaccati, orafi, era anche il cognato del gioielliere di Prati: «Quanto accaduto mi tocca a livello personale e non voglio assolutamente che si spengano i riflettori su una vicenda così orribile. Oggi stesso avrò un incontro con il Prefetto nel quale chiederò un maggior presidio del territorio da parte delle forze dell'ordine. Anche il Governo, però, deve fare la sua parte, inasprendo le sanzioni». All’appello si unisce anche Giancarlo Cremonesi, presidente di Camera di Commercio, che non usa mezzi termini: «In questa città manca il rispetto delle regole, delle leggi. E anche quando malviventi e rapinatori vengono catturati e arrestati, poco dopo sono nuovamente in giro per le strade della città: è necessaria la certezza della pena e di certo servono più risorse per contrastare i delinquenti e rendere più sicura la Capitale». \n\n\n
L’idea del presidente Confcommercio
«Sentinelle volontarie in negozi e tabaccai 24mila esercizi presidio di legalità»
