Roma Capitale

Piani di zona, addio caos. «Ora il prezzo è giusto»

«Sull'applicazione dei prezzi massimi di cessione e dei canoni di locazione abbiamo trovato una giungla e una situazione in cui i cittadini sono stati abbandonati al loro destino», lo affermano in...

«Sull'applicazione dei prezzi massimi di cessione e dei canoni di locazione abbiamo trovato una giungla e una situazione in cui i cittadini sono stati abbandonati al loro destino», lo affermano in una nota congiunta gli assessori capitolini alla trasformazione urbana e alla legalità, rispettivamente Giovanni Caudo e Alfonso Sabella. «Tra novembre 2013 e l'inizio del 2014 - proseguono Caudo e Sabella - abbiamo notificato a cooperative e imprese le tabelle da applicare con i prezzi massimi di cessione. Alcuni operatori hanno contestato quello che per l’amministrazione era un dovere anche se non era stato fatto prima. Lo scorso marzo il Tar ci ha dato ragione e, dal 19 giugno, abbiamo riscritto a tutti gli operatori, inviando 107 lettere. Con queste chiediamo di documentare l’applicazione dei prezzi massimi di cessione secondo le tabelle del comune». «Gli operatori hanno 30 giorni di tempo per regolarizzare la loro posizione, se non lo faranno si applicheranno le sanzioni previste dall’art. 14 della convenzione che arrivano fino alla nullità degli atti, nella parte eccedente, dei contratti di vendita e locazione - proseguono Caudo e Sabella - I cittadini del mondo dell'edilizia sociale, cooperative e imprese, avranno ora una situazione chiara e di maggiore garanzia quando comprano o affittano una casa nei quartieri della 167». «Abbiamo anche denunciato alla Procura della Repubblica, sulla base di segnalazioni arrivate dai cittadini, alcune vicende e presunti comportamenti dubbi o irregolari - aggiungono - In attesa della definizione delle indagini e del pronunciamento definitivo del Consiglio di Stato abbiamo interessato l'Avvocatura Capitolina per verificare se si possa immediatamente procedere con la risoluzione delle convenzioni per inadempimento contrattuale, dove possibile». Preoccupazioni invece di Asia-Usb sulla nota dei due assessori che interpreta queste «dichiarazioni come un ulteriore tentativo di salvare il salvabile a favore delle società costruttrici, siano esse cooperative o imprese, smentendo le aspettative di molti cittadini che chiedono il rispetto delle norme e dei diritti sull'edilizia agevolata».

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